sabato 23 luglio 2011

L'OROSCOPONE SCIENTIFICO, Estate 2011

L'oroscopo esistenziale di A Pieno Titulo

ARIETE – Non prendete mezzi di trasporto che includano la presenza di zoccoli. Potreste non tornare mai più dalle vacanze. Morituri.

TORO – Non prendete mezzi di trasporto che includano la presenza di corna. Potreste non tornare mai più dalle vacanze. Minimalisti.

GEMELLI – Non prendete mezzi di trasporto che includano la presenza di un sidecar. Potreste non tornare mai più dalle vacanze. Motociclisti.

CANCRO – Non prendete mezzi di trasporto che includano la presenza di nasse. Potreste non tornare mai più dalle vacanze. Marittimi.

LEONE – Non prendete mezzi di trasporto che includano la presenza di zoccole. Potreste non tornare mai più dalle vacanze. Marpioni.

VERGINE – Non prendete mezzi di trasporto che includano la presenza di cornuti. Potreste non tornare mai più dalle vacanze. Mazziati.

BILANCIA – Non prendete mezzi di trasporto che includano la presenza di droghe. Potreste non tornare mai più dalle vacanze. Morfinomani.

SCORPIONE – Non prendete mezzi di trasporto che includano la presenza di ali. Potreste non tornare mai più dalle vacanze. Malvolati.

SAGITTARIO – Non prendete mezzi di trasporto che includano la presenza di cavalli. Potreste non tornare mai più dalle vacanze. Motorizzati.

CAPRICORNO – Non prendete mezzi di trasporto che includano la presenza di voi stessi. Potreste non tornare mai più dalle vacanze. Menagrami.

ACQUARIO – Non prendete mezzi di trasporto che includano la presenza di aria soffiata. Potreste non tornare mai più dalle vacanze. Mariuoli.

PESCI – Non prendete mezzi di trasporto che includano la presenza di reti. Potreste non tornare mai più dalle vacanze. Morenti.
 
Cialtrosius

mercoledì 20 luglio 2011

IL LESSEVIRO, Au revoir Zanzarapoli

Ma quale Zingarapoli? A 80 giorni dalla vittoria elettorale di Pisapia, la città si riscopre luogo ideale di villeggiatura. Per le zanzare. La cronaca locale di Libero riferisce di un’«invasione anomala»: le punture, spiega, sarebbero punizioni divine per la scelta fatta dai milanesi al voto. Al Giornale, dove disinforma il Faccendiere, rincarano la dose: «Ve l’avevamo detto!», un titolo che è chiaro riferimento a quel «Ora godetevi i comunisti!», uscito l’indomani della debacle morattiana.
«Sapessi com’è strano scoprirsi comunisti a Milano». Più che strano è insano: anche agli insetti piace il rosso, sangue però. Anche tra i compagni, anzi «gli amici» di Niki-Wallace il liberatore, le zanzare creano pruriti. Alcuni esponenti d’area cattolica fanno la fila per l’intercessione-insetticida dell’arcicielle Scola. Anche Formigoni lascia in armadio le poco coprenti camicie hawaiane e torna all’abito lungo, seppur arancione. Gli ecologisti, intanto, se la prendono con sé stessi e i referendum ambientali: secondo l’interpretazione analogica del poco rispettabile avv. Canetta la vittoria del «sì» vale la concessione dell’Ecopass agli insetti. La Milano da bar invoca un ritorno immediato di De Corato come assessore con delega Schiaccia-Zanzare. Lui glissa, ma sotto-sotto, aspira a elencare i risultati degli sgomberi. I  collaboratori sono già al lavoro per il prossimo manifesto elettorale: «500 mila punture in meno, 250 mila disinfestazioni di massa, 1 solo assessore. Vota De Corato, un uomo più sicuro dell’Autan». Il resto del Pdl punge: «Via le zanzare dalla magistratura». Nelle edicole è riapparsa in questi giorni La Zanzara. Scatenando un vespaio: in via Monte Rosa, sede di Radio24, si vuole l’esclusiva editoriale sull’insetto per continuare a infastidire i politici.
Milano, Italia. La Lega ha una posizione volatile sulla prossima votazione anti-zanzare: prima ha dichiarato «in carcere», poi ha grugnito e, infine, ha lasciato «libertà di coscienza». Pure il Papa, per l'occasione garantista e ralativista, approva. Renzi, il sindaco inviso alla redazione di A Pieno Titulo (troppi fatti e poche promesse), non è da meno: le incriminate lavorano più del centro di trasfusione del San Raffaele, perché non deportarle e impiegarle al posto degli scansafatiche municipali? Nel frattempo, le gonne sono state vietate dal Pd. La giustificazione? Troppe zanzare bacchettone in giro. Una prossima mozione è attesa contro le culottes. Non se ne può più di queste gambe nude, diamine. La «capitale morale», da Zingaropoli promessa è diventata Zanzaropoli. La beffa? Ci si gratta (Sempre) e non si vince. Mai. Il vento è cambiato. Davvero. Tanto vale cambiare città.


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giovedì 14 luglio 2011

TOBAGI ANNO I, I veri stage

ARALLA  Sottovoce 
Uno stage ambito quello di Fabrizia Aralla, che andrà a ricoprire due ruoli rimasti vacanti nella redazione di Gigi Marzullo dopo l'internamento di Giovanna Bizzarri e Linda Wolf. La pianista e l'astrologa di Sottovoce mancheranno molto agli 8 spettatori del programma che chiude il palinsesto della prima rete nazionale. Fabrizia misurerà le proprie capacità davanti alla camera leggendo l'oroscopo cantando contemporaneamente al piano le canzoni di Gianni Drudi. Prendi l'ariete beh, prendi l'ariete beh. Tiramisu il toro col bacio. Ci facciamo tutti i gemelli. E ovviamente L'oroscopata. Cancro, e scusate se mi tocco.

BARATTA  Spilinga Produzione
L'ottima cronista Lidia Baratta svolgerà lo stage presso l'ufficio stampa di uno dei più importanti produttori di 'nduja calabresi. Lidia potrà finalmente esprimersi con la lingua madre. 

BRAMBILLA  Morte
Bobby Brambo sarà uno dei redattori di punta di questo allegro semestrale edito a Fizzonasco. Bobby sarà impegnato soprattutto nella redazione "Articoli da trapasso", ma provvederà a fornire contenuti anche per altri settori quali: "Lapidi e affini", "Schiatta e finanzia", "Tu scrivi il morto risponde", "Sepoltura e spettacoli".

BRIANZOLI  Cioè
Il prestigioso periodico darà l'opportunità alla Brianzoli di esportare la sua rubrica "La fossa del quore" su carta stampata. Qui rispondendo alle domande traumatizzerà per sempre l'esisteza di 11enni brufolose che andranno ad alimentare il serbatoio del bunga bunga. La Brianzoli proporrà poi una ricca selezione di collaterali con i suoi film porno al femminile: "Thelma, Louise e i 40 ladroni", "Fulvia e il clitoride", "Gangbang before Christmas", "Edward fallo di forbice", "Sfinteri dei Caraibi", "V per vulva".
 
CACCAMO  Nuku'alofa Times
Confermate le indiscrezioni degli scorsi mesi: Daoud Bouzid "Giorgio" Caccamo farà lo stage alle Isole Tonga. La sua posizione all'interno della redazione sarà decisa dopo un attento e scrupoloso studio della lunghezza del suo membro. Nel maggior quotidiano delle Isole Tonga, infatti, il ruolo di ogni redattore è deciso in base alla propria virilità. Da notare il fatto che il direttore gode dello ius prime noctis su stagisti e nuovi assunti.

CANETTA  Il condono quotidiano
Tommaso potrà mettere a frutto le sue conoscenze nell'autorevole quotidiano ad argomento giudiziario. Canetta si occuperà di importanti inchieste quali: "Prescrizioni dopo 2 mesi: si può", "I tre giorni del pm", "Corruzione applicata I", "Corruzione applicata II", "Codice d'onore? Sì certo", "Assolto e prescritto" e "Chi ha il cognome che finisce per -sconi è innocente".  

CARNELLI  Radio Arte
Cristina metterà a dura prova il suo eclettismo occupandosi di qualcosa di cui non si è mai occupata: l'arte. Presenterà una personale sulle vignette di Frank Riccardi al termine della quale sarà costretta a ripiegare su un altro argomento di cui non si è mai interessata: l'editoria.

CASELLA  Nenanet
Flavia sarà la voce ufficiale della Nenanet per l'autunno del 2011. La Nenanet si occupa di incidere su audiocassette fiabe per bambini che rompono i coglioni. L'obiettivo è farli dormire il più presto possibile ovviamente. Chi meglio di Flavia può leggere i testi delle fiabe che tanto piacciono ai bambini di oggi? Da "Pokemon rosso" alle "Winx", da "I gormiti" al Tg1.

DEVIVO  A Pieno Titulo
Ebbene sì, a settembre Giuliana prenderà il testimone di Laszlo Bracaloni e svolgerà lo stage presso la nostra redazione. Era da tempo che il Passante chiedeva a gran voce l'arrivo di una cameriera.

FAVASULI  n.p.
La Favasuli non svolgerà alcuno stage. A settembre sarà ancora in Giordania,  data in sposa ad Abdallah. Come sua 49esima moglie avrà comunque molto tempo libero che dedicherà a scrivere romanzi intriganti e orientaleggianti come: "La rosa purpurea di Amman", "I fiori del mio balcone", "Il deserto dei beduini", "Diamanti e passione (di Allah)".

FIORE  Il Giornale
Il Faccendiere troverà l'unica collocazione logica per lui. Continuerà a fare quello che ha fatto per tutti i mesi di Tobagi.

FRANCESCHINI  Facebook
Cinzia resterà in Cina dove farà lo stage nella sezione cinese di Facebook. Quindi non farà un cazzo.

GLENZER  Il messaggero di San Gervasio
Glenzy coronerà il suo sogno e troverà stage e successivo impiego nel periodico che prende il nome del suo santo preferito, Gervasio. Sviscererà i temi più filosoficamente pregnanti del cristianesimo dalla vita prima della morte alla folgorazione sulla via del birrificio di Lambrate. Diventerà celebre con il suo trattato: "Dio o il mondo? Eh no infatti".


GOBBO  Sconfinare
Ebbene sì, Fracesca riuscirà a tornare nel suo meraviglioso Friuli e farà lo stage a Trieste nella redazione del mensile diretto dal nostro direttore editoriale Davide Lessi. Un mensile strepitoso.

LESSI  Il cespuglio magico
Quale altra destinazione per Davide Lessi se non il nuovo settimanale diretto da Calderolie nato dall'incontro tra il cerchio magico che sta intorno a Bossi e il cespuglio dietro il quale si nasconde il Senatùr? La redazione, che si trova nella Milano capitale è davvero testuale.

LOSI  Top Cialtron 24
L'Ad sarà l'incravattato conduttore del filo diretto con i telespettatori di questa bella realtà televisiva locale che darà informazioni leggendo le Ansa al contrario e fuori sync. 

MAGGIACOMO  Cose che cadono dai camion
Il Maestro si accaparra lo stage forse più ambito di tutti. Il celebre periodico con sede a Frosinone, tuttavia, non precluderà al maestro di parlare dei suoi argomenti preferiti. D'altra parte dai camion cadono pure molti calendari, no?
MALVENUTI  Comune di Pavma
In un momento particolarmente florido per la città di Parma, anzi Pavma, e per le sue istituzioni, il Malvenuti andrà a ricoprire la carica di sindaco ad interim al posto dell'eccelso Vignali. Il Malvenuti sarà altresì utilizzato dal comune come parafulmine davanti alla propria sede per accogliere le istanze dei cittadini. Ingrasserà 45 chili dopo le proteste dei parmigiani che, come risaputo, vengono effettuate con lancio di culatello e cappelletti in brodo.
MILANI  TeleBiella
Lo volevano Al Jazeera, la Cnn e la Bbc ma lui aveva scelto Telelombardia. Alla fine l'offerta di TeleBiella lo convince a mollare tutto. L'emittente piemontese concederà a Jefferson la possibilità di fare il pendolino delle rivolte in Medio Oriente. Jefferson condurrà anche un tg interamente in arabo e uno in cinese dove ripeterà ininterrottamente per 30 minuti la frase: "Sono un giornalista".

OLIVA  Juventus Channel
Il Passante coronerà il sogno della sua vita trovando posto nel canale tematico dei suoi amati bianconeri. In anteprima possiamo svelarvi le sue iniziative: baciare in bocca Del Piero per farlo passare omosessuale, portare tutta la squadra al Pancott il giorno prima della trasferta a Cesena, indossare una parrucca bionda e spacciarsi per Krasic prima di Juve-Inter, togliere il parrucchino a Conte, distruggere la sede di Juventus Channel, fidanzarsi con Alena Seredova, immolarsi con un mantello nerazzurro facendosi crocifiggere, ovviamente completamente nudo, al secondo anello del nuovo stadio della Juventus.
PEGORARO  n.p.
Pegoraro non farà nessuno stage. Pegoraro è già stato assunto dal Corriere della Sera.

PIERONI  acCESSO Stampa
Pieroni avrà di che vivere grazie alla rubrica trasmessa su A Pieno Titulo, della quale registrerà 18 puntate al giorno. Tuttavia, passando 20 ore su 24 ore sul  cesso dimagrirà a tal punto che cadrà nella tazza.

PRUNEDDU  Su Questuante
Lo spirito imprenditoriale del Pruneddu troverà sfogo in questa nuova iniziativa editoriale fondata da lui stesso medesimo. La pubblicazione, quotidiana, sarà stampata su carta igienica utilizzata la sera prima dal Dottor Oliva e avrà una forma trapezoidale che permetterà l'inserimento di monete o altri oggetti di valore.

RAGUSA  Protenzione civile
La Ragusa diventerà il braccio destro, anzi la gamba destra, di Franco Gabrielli. La Protezione Civile saprà in anticipo dove si creeranno situazioni di crisi dovute a disastri ambientali grazie al posizionamento della Ragusa, soprannominata anche Oriana Richter.
RICCARDI Cinematografo poi Quattroruote
Grazie all'ingiusto credito di cui gode dopo il suo sopravvalutato Mo' me arzo, Riccardi entrerà nella squadra fissa di critici presenti nello studio di Cinematografo. Frank farà così parte del gotha della critica italiana. Le sue recensioni ermetiche e i suoi interventi critici oscuramente gramsciani lo faranno sprofondare nel ridicolo. Tutti lo disprezzeranno e un giorno Sorrentino gli romperà gli occhiali. A quel punto si accaserà a Quattroruote, dove racconterà il lato narrativo del controsterzo.

RIZZATO  Hair
Rizz svolgerà lo stage a Hair, il nuovo mensile sul mondo dei capelli e delle acconciature maschili e femminili diretto da Minzolini. In redazione affianco a lui ci saranno Collina, Saviano e Lubrano

ROCIOLA  Ming Pao
Rociola inizierà il suo stage presso il prestigioso quotidiano cinese. Farà turni molto tranquilli con orari ridotti: 7 giorni su 7 dalle 6 del mattino alle 5,45 del mattino seguente. Dopo tre settimane farà notare le condizioni disagevoli di lavoro e troverà una nuova, e definitiva collocazione: diventerà un involtino primavera.

ROSSI  Il Foglio
Confermate le vocie che volevano Eliano approdare a Il Foglio di Giuliano Ferrara. Come anticipato da A Pieno Titulo mesi fa, Eliano farà il photo editor.

SANTELLI  Vita ermeneutica
Bello stage per Filippo Santelli, che avrà tempo e modo di approfondire le sue passioni filosofiche, da Heidegger a Don Verzè, da Hegel a Frank Riccardi.


Il Presidente
Lorenzo Lamperti 

mercoledì 13 luglio 2011

LE PAGELLE DEL PRESIDENTE, Praticantato A Pieno Titulo

I voti alla cialtroneria tobagista

ARALLA 5. La Monica Gasperini del Salento è troppo concentrata sulla tv per dare spazio alla zizzania che comunque arde dentro di lei. Conduce una diretta video sulle elezioni senza neppure lasciarsi scappare un insulto o una bestemmia in diretta. Glenzer non avrà di certo apprezzato.

BARATTA 7. I suoi interventi puntuali caratterizzano l'anno accademico della Tobagi. Ammirevoli gli sforzi con cui tenta di imparare, faticosamente l'italiano. Desta interesse la sua iniziativa del Grugnito Stampa. Scrive sempre di argomenti di cui non frega un cazzo a nessuno, a partire dalla 'ndrangheta e dal capitonato nel fruttomercato. I suoi legami cristallini come la tazza del cesso di Pruneddu la portano a diventare direttrice editoriale di A Pieno Titulo. Ruolo nel quale dispiega tutta la sua cialtroneria. Mai un pezzo, mai una proposta. Solo mobbing sui più piccoli, il Pruneddu di cui sopra.

BRAMBILLA 5. Il Westerwelle della Tobagi non ha nell'animo la cialtroneria. Lui, così germanocentrico, è troppo teutonicamente quadrato per latineggianti prese per il culo. Presiede una delle più attendibili società di intention poll, la Dati a caso S.p.A. che aveva previsto con largo anticipo la vittoria di Pisapia alle comunali di Milano. Un mese prima del voto, infatti, Bobby Brambo aveva pronosticato: "Vincerà senza dubbio un candidato il cui cognome contiene la lettera i". E così è stato. La Brambopedia è una delle enciclopedie crossmediali più cliccate di tutti i tempi, soprattutto da lui. Nelle sue mani passa il destino della carta stagnola.

BRIANZOLI 8. Ottima prestazione per la Susanna Tamaro di Gorgonzola, che si era presentata ai compagni del master come un'antipatica cagacazzo. A distanza di 10 mesi è tutto cambiato: viene considerata da tutti una cagacazzo antipatica. Entra in punta di tette nella redazione di A Pieno Titulo e mostra le sue capacità cialtronesche dirigendo le rubriche "Fà cagare" e "La fossa del quore". Rappresentante delle quote rosa e latte in redazione, è utile per rappresentare l'ala politica di estrema destra.

CACCAMO 9. Il buon Daoud Bouzid è imparato sin da piccolo sul tema cialtroneria, da quando è costretto a vivere di espedienti nascondendo la propria clandestinità. E poi tutti si chiedono come sia riuscito a far credere a qualcuno che uno con una faccia del genere possa chiamarsi "Giorgio". Va beh, comunque sono notevoli i miglioramenti espressivi e lessicali con la lingua italiana, grazie anche alle ripetizioni di Makilè Zibibbu. Redattore di "Caccamo&privato", consulente emotivo e responsabile ufficio stampa, ha saputo perfettamente integrarsi nel clima pisapiesco di questa nuova Milano anni '10.

CANETTA 8. L'avvocato del cavolo. Già il suo titolo dice tutto sulla grande dose di cialtroneria insita nell'animo di "Er Condono". E' lui che scrive le battute di Ghedini ed è lui il consulente legale di Lele Mora. Un uomo che mette l'etica e i valori morali prima di qualsiasi discorso economico. Passerà l'estate sul suo yacht a Montecarlo.

CARNELLI 5. Non ci siamo. Il suo amore per l'arte e l'editoria offuscano le sue qualità ciatronesche. Nota per essere l'unica estimatrice delle vignette di quel mentecatto di Frank Riccardi. Da ricordare il suo tentativo di farsi passare per la nipote di Tarkovskij con il suo video sul confine: "Pomodoris".

CASELLA 6. Facciamo il punto della situazione. Alla Casella non piace litigare. Non piace la zizzania. Ma la Lilli Crupier ligure strappa la sufficienza grazie alle sue prestazioni nei giornali radio. Il suo tono ninnanannesco è un abile espediente per far fare la figura degli addormentati ai colleghi in studio.

DEVIVO 5. La gemellina deVivo comincia l'anno in modo promettente, con un bel litigio con Jefferson Milani. Aizza la polemica durante le rassegne stampa. Insomma, tutti gli ingredienti per una stagione positiva. Si eclissa nel girone di ritorno a causa di un calo atletico. La prossima stagione si consiglia di non affidare la preparazione a Benitez.

FAVASULI 3. Il punto di domanda più veloce del West. O del Varesotto, fate voi. Crea scompiglio tra i suoi numerosi pretendenti ma non fa mai nulla che sia più limpido della testa del Presidente o di Rizzato sotto un lampione. La sua azione più torbida la si registra in una grigia mattina di metà febbraio, quando fa cadere per terra il tovagliolo di Maggiacomo.

FIORE 9. Il Faccendiere è l'emblema dell'oscurità, dell'ombra, degli omm'è mmerda. Ammirevole per come resiste in condizioni di perenne pericolo sismico, porta la zizzania fin dentro le mura domestiche. E pure dentro i finestrini domestici, che si è rotto da solo per alimentare il clima di sospetto e odio di cui ama circondarsi. I suoi piani machiavellici e mefistofelici sono la base di partenza per un ottimo secondo anno di Ifg.

FRANCESCHINI 4.Già il fatto di sopportare Rociola le fa merito. Non è facile avere a che fare con uno khmer rosso, specie se pugliese. Ma poi Cinzia non dà seguito a questa azione di pura cialtroneria sentimentale:mai uno sgarbo, mai un insulto, mai una parola fuori posto. Cinzia, impara dal Passante: si può parlare anche attraverso altre fessure che non siano la bocca.

GLENZER 7. Don Glenzy è un cialtrone di professione. Stupisce il non averlo visto ancora in prima linea nelle iniziative editoriali di A Pieno Titulo. Di lui colpiscono soprattutto la morigeratezza, l'odio per l'alcol, la sportività e il timore di Dio. Tutti lo ammirano per aver dimenticato Frank in macchina.

LAMPERTI 10. Il Presidente. La seconda settimana fece le pagelle del calcetto. Il terzo mese fondò A Pieno Titulo.

LESSI 8. Testuale sin dal primo giorno. Mescola cialtroneria a serietà con notevole alternanza. Famoso per azzeccare sempre i nomi di tutti, a partire dal suo. Il lunedìsi chiama Davide, martedì Dario, mercoledì Danilo, giovedì  Daniele, venerdì Damiano, sabato Diocleziano, domenica pure. Non è che può lavorare tutti i giorni. Da qualche settimana decide di porre fine al turn-over e fare solo le cose serie: il direttore editorale di A Pieno Titulo. Testuale.

LOSI 9. Il simbolo della cialtroneria. Da Cialtron Heston a Cialtrosius, è lui il mago della minchiata, il re del fancazzismo, il principe dei nullafacenti. Amministratore delegato non a caso, la stessa sera di una lezione di etica giornalistica gozovigliava all'aperitivo dell'ufficio stampa del festival del cinema africano. Alvice.

MAGGIACOMO 8. Il Maestro è uno dei primi fautori della zizzania. Idea in una pausa pranzo di dicembre insieme al Presidente lo scherzo sull'esame della Bilancia. La sua proverbiale faccia da culo lo tiene al coperto dalle accuse e dai sospetti, ma la sua cialtroneria è indiscutibile. E poi ci sono i suoi film. Pellicola canta, e pure la gallina.

MALVENUTI 8. "Perché sei qui alla Tobagi?" "Boh". A dirlo Edo Malvenuti da Pavma, primo classificato ai test di ingresso. Nonostante questo, pare che si tratti di una scuola di giornalismo. Bene che l'Ordine ancora non abbia scoperto questo fatto increscioso. Sempre a caccia di articoli dal forte contenuto sociale: "Figa a impatto zero", "Figa a km 0", "F4" ecc. ecc. La sua cialtroneria innata è quasi commovente.

MILANI 6-. Elia, tutto a posto? Parte con una serie irresistibile di imitazioni. Dopo le accuse, giuste, di finto stakanovismo, vive una fase centrale di stagione appannata. Sarà che non pulisce gli occhiali da quando raggiunse il metro di altezza. "La prossima volta pulirò gli occhiali quando sarò alto un metro e mezzo". Dai Elia, ci siamo quasi. Jefferson.

OLIVA 9. Il Passante dimostra alla distanza tutte le sue qualità cialtronesche. Maestro dell'insulto gratuito, compositore di "Pecorelle" e delle "Petiadi", luminare del peto libero, fondatore del circolo "Mangiare cagando", faro del denudamento coatto, tifoso interista.

PEGORARO 10. Lui sì che ha capito tutto.

PIERONI 8. Il Bermuda Boy non delude le aspettative che aveva suscitato il suo monologo complottista durante il test di ingresso alla Tobagi. Ideatore della rubrica "acCESSO stampa" e del peto slam, a fine anno viene giustamente insignito dell'ambito premio "Supercazzone 2011". Solo Pegoraro ha scritto meno pezzi di lui su La Sestina.

PRUNEDDU 8. Già dai tempi del Su Pistillone questo sardo ostinato era conosciuto per essere uno dei principali padri della zizzania Eh sì, perché il Pruneddu di figli illegittimi ne ha parecchi, molti ottenuti perché si spaccia per Totò Di Natale all'Hollywood. Smaschera Lidia Baratta e torna a dirigere "Il sabato della zizzania".

RAGUSA 5. Pericolo sismico numero uno del Nord Italia, è la prima vittima della zizzania di A Pieno Titulo. Dopo aver passato le vacanze natalizie studiando per l'esame della Bilancia, passa la seconda parte dell'anno instillando il malumore in redazione con il suo tono allegro come quello di Paolo Vallesi in La forza della vita.

RICCARDI 9. Il disinformatore culturale per eccellenza. Curatore della rubrica "Mo' te spiego", è diventato in breve tempo il sex symbol della Tobagi. La sua virilità è invidiata dai colleghi, che arrivano persino a minacciarlo con degli agguati (vedi Lessi). Ma lui non molla, o almeno dice che è stato Oliva.

RIZZATO 5. Organizza la diretta video delle elezioni con Leonard. E questo, purtroppo, gli vale l'insufficienza. Un cartello sbagliato, un errore nella scaletta, un collegamento dato a capocchia... niente, Rizz fa tutto bene. E voi no.

ROCIOLA 7. La sua cialtroneria è cialtronesca. Millanta rubriche e pezzi per A Pieno Titulo che non arrivano mai in redazione. Però il fatto che arrivi sempre in orario in rassegna stampa rialza le sue quotazioni. Non quelle con la Favasuli, visto che ha avvedutamente scelto la Franceschini. Si riscatta con un memorabile speech per la triste storia di Frank dimenticato in macchina. Anzi, in un'utilitaria.

ROSSI 5. Si chiama Rossi. Fa poche assenze, passa tutti gli esami, manda i pezzi in tempo, non scoreggia in pausa pranzo, non manda mail da account altrui. Tutto troppo a posto nella stagione del Fabuloso per meritare la sufficienza. Un brasiliano europeo, anzi de colleferro.

SANTELLI 6. Non si fa immischiare dai cialtroni di professione e non si rende protagonista di iniziative eclatanti votate alla zizzania. Nonostante questo, grazie alle polemiche cui dà il via durante le rassegne stampa e le lezioni merita un voto sufficiente. Si dice che la sera polemizzi anche con se stesso. Citando Woody Allen: "Delle volte mi vengono in mente delle cose con cui non sono per niente d'accordo".

LE PAGELLE DEL PRESIDENTE, Calcetto 6 luglio 2011

FIORE 8. Gioca magnificamente tramando contro gli attaccanti avversari nell'oscurità. Si avvale della collaborazione della granitica coppia di marcatori Caccamo-Oliva, roba che non si vedeva da Costacurta-Baresi, Cannavaro-Materazzi o Gamarra-Adani. Lui è il Beckenbauer della situazione. Per il braccio al collo può chiamare i vicini calabresi di Alvice.

CACCAMO 7. Lo scugnizzo maghrebino fornisce un'altra prestazione maiuscola. D'altra parte dalle sue parti si scrive solo così il minuscolo non esiste. Nonostante la sua statura. Il numero 10 lo esalta e si inventa un gol di sinistro alla Spadino Robbiati. Solito corredo di insulti, bestemmie e qualche onesta tacchettata. Tutto molto bello.

Tony el Cuntaden
OLIVA 6,5. Il Passante fa qualcosa che fa tanto spesso quanto la doccia: attività sportiva. Non calcava un campo da calcio da 4 anni e mezzo. L'ultima volta aveva, appunto, fatto un calco del suo piede a banana sul terreno dello stadio "Tony el Cuntaden" di Cotignola. Non lascia mai la sua posizione, nel senso che non si muove di un metro. Non si lamenta per nessun malanno fisico e non denuncia episodi di deliri mistici. San Pietro le chiavi non ce le aveva. Stoico.

LESSI 7. Il neo direttore editoriale orchestra il giuoco della squadra manco fosse Beppe Vessicchio. Segna il primo gol, poi cerca di trovare la quadra. Si insedia testualmente sulla metà campo e fa filtro. D'altra parte ci vuole pure il fumo ogni tanto o no?

LOSI 7. Il capocannoniere della giornata. Nonostante questo, pare si sia trattato di una partita di calcio. Unisce una corsa alla Torricelli a un ordine tattico alla Recoba. Se la prende giustamente col Caccamo che lo riprende. Vince pure a biliardino nel dopo partita. Cialtronius.

Lamperti al semaforo
LAMPERTI 6. Il solito concentrato di begli spunti, gol di sinistro, lamentele, palle perse e tamarrate di periferia. Nll'ordine litiga con: Bobby Brambo, Pieroni, Malvenuti, Milani, Santelli e Rociola. Si sfoga  ripetendo il record di 345 suonate di clacson nel tempo olimpionico di 9 minuti e 40 secondi e minacciando due vecchi al semaforo.

CANETTA 6,5. Il Tore Avvo Flo della Tobagi. Fa valere il fisico, nel senso che lo mette in vendita a prezzo di mercato. Sfiora un gol epico dopo aver fatto un sombrero a Rociola ma il suo senso del gol è prescritto. Assolto per insufficienza di palle. Da gol.

ROCIOLA 6. Meno duro del solito, il Rociola gioca con la mente nella valigia per la Cina. Proprio nella valigia. Dentro la valigia. Che poi voglio dire, ma che c'azzecca uno di Trani in Cina? Al massimo, per i suoi trascorsi politici, poteva andare in Cambogia.

SANTELLI 6,5. Va in difficoltà come tutti i compagni nella prima parte di partita, ma è lui a dare la scossa per la rimonta finale. Sarà per quello che la sua acconciatura negli ultimi giorni di master è particolarmente elettrica.

MALVENUTI 5,5. Disturbato dalle voci che lo vogliono l'artefici del buongoverno parmense di Vignali, il Malvenuti gioca una partita col freno a mano tirato. E insomma, basta con questa mano nei pantaloni! Si fa saltare spesso dal Pres, e dire che se si mettesse in piedi con le mani alzate non sarebbe mica così basso.

MILANI 6. Evanescente, ininfluente, forte tecnicamente ma poco in forma atleticamente. Pure urticante quando bisticcia col Pres e il Caccamo. Elia, tutto a posto?

BRAMBILLA 6. Schierato come esterno alto di sinistra si sente un po' come un salmone fuor d'acqua. O una cornacchia fuor d'aria. O un Tremor fuor terra. Insomma, non perfettamente a suo agio. Se la cava comunque e dimostra carattere non facendosi mettere i piedi in testa dai compagni. E menomale, l'odore sarebbe stato ferale.

PIERONI 6. Bizzoso con i compagni, affettuoso con gli avversari che abbraccia spesso e volentieri. Mostra già una notevole intesa con il suo compare di viaggio in Romania Bobby Brambo.

ROSSI 7. Riesce a segnare 3 gol nonostante l'asfissiante marcatura, è proprio il caso di dirlo, di Oliva. Soffre la dinamicità del Passante e la prestanza fisica del Caccamo, ma alla fine si riscatta su un corner inesistente. Altro che scudetto del 2006. Palazzi, ma dove cazzo sei?

SILVIETTA IN GIORDANIA, Lezioni di arabo n. 1

Le lezioni di arabo di Silvia Favasuli

martedì 12 luglio 2011

VIDEO - Seminario della disinformazione parte V

A Pieno Titulo è orgoglioso di presentare il video del primo seminario della disinformazione, tenuto dai propri redattori in data 7 luglio 2011. Un modo "strepitoso" di chiudere l'anno della Tobagi. Godetevi questo fondamentale incontro dal quale potrete apprendere tanti insegnamenti per la professione giornalistica.
Il Presidente