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giovedì 23 giugno 2011

IL PROFILO, Lorenzo Lamperti

Juventino di nascita e anche di adozione, la leggenda vuole che le prime parole da lui pronunciate siano: “Giampiero Boniperti”. Per inspiegabili motivi, sin da piccolo ha chiara la sua aspirazione: fare il gobbo. Direttore del giornalino 'Zeman devi morire' della scuola elementare 'Antonio Giraudo', predilige gli argomenti seri: Processo di Biscardi e L'Infermiera ci sta col Colonnello. Folgorato da un fulmine sulla via di casa, dopo la laurea triennale comincia una lunga trafila di collaborazioni e stage tra Delle Alpi, Corso Ferraris e Milano 15, un elegante quartiere a pochi minuti dal centro di Pescara. Nel frattempo prende la laurea specialistica a Torino in Onestà con una tesi su Moggi e Pairetto. Tentenna per qualchemese, ma dopo l’esperienza a Vinovo capisce che il poi è padre del mai e che il bardotto è il figlio del cavallo e dell'asina e prova a entrare all’Ifg Walter Tobagi, ma senza badge è dura. Glielo fornisce Moggi, assieme a una sim svizzera. Ora è qui, con tanto, tutto, da imparare e tanta voglia di dire fare rubare. Alla ricerca del proprio avvocato per il processo di Napoli.


Leggi i veri profili della Tobagi

Leggi il falso profilo di Lorenzo Lamperti

Per saperne di più su Lorenzo Lamperti

martedì 7 giugno 2011

CACCAMO&PRIVATO, Wind of Change

Attenzione, qui qualcosa sta cambiando. Io ho questa impressione, mi sembra giusto segnalare dei fenomeni che potrebbero verificarsi. E che non tutti forse riescono a cogliere. Per chi non ci credesse, c'è il rischio di un nuovo scandalo nel calcio. Eh sì, pare che ci sia un nuovo giro di scommesse sui campionati di calcio, dalla A alla C. E addirittura qualcuno dice che non esiste più la serie C ma si chiami Lega Pro. Dunque esiste anche una Lega Contro? Mentre si parla di calcioscommesse, nessuno ha il coraggio di svelare un terribile segreto nel mondo del pallone: Luciano Moggi rischia grosso. E non è l'unico. Nessuno lo dice ancora, ma pare che un certo Dominique Strauss-Kahn, uno importante, potrebbe finire invischiato in una storiaccia di violenze sessuali a New York. E' giusto una voce che circola nei corridoi e nei salotti, ma è bene non sottovalutarla. Anche se a me sembra strano che un francese faccia queste cose, poi in America. In America, dove sembra che abbiano provato a mettere in mezzo in storie del genere anche un ex presidente. A proposito di presidenti, ma perché nessuno dice che finalmente potrebbero essere maturi i tempi per un presidente di colore. Dopo Miss Italia e il papa, il nero alla Casa Bianca ci potrebbe stare. Bianco e nero, accoppiata vincente di colori. Credo infatti che la Juve farà grandi cose.


giovedì 26 maggio 2011

La Fossa del Quore, Dell'amore e di altre droghe

La posta del quore di A Pieno Titulo. Storie tobagiste (e non), storie d'amore, racconti strazianti sui palpitamenti e sulle pompate del quore.

Cara Fossa del Quore,
mi chiamo S. e vivo a Milano per motivi di studio. Sono un appassionato del genere Rock-metal. Al mattino adoro pettinarmi con i raudi. Tifo la Juve e nel tempo libero foro gli occhi ai gatti. Da grande vorrei fare il giornalista e di recente ho intervistato un personaggio molto impegnato nella restaurazione civile e morale di questo Paese: Raul Casadei. Qualche mese fa, nel master che sto frequentando, mi sono perdutamente invaghito di una ragazza che è l'esatto contrario di me: non beve, non canta l'inno d'Italia ruttando, si lava e non organizza gare di bestemmie con dei muratori serbo-croati. Siamo così diversi: come posso fare per conquistarla?

Risponde, la Ele

Mio caro S., da che mondo è mondo gli opposti si attraggono. Quindi devi spicciarti a conquistarla prima del 21 dicembre 2012, che poi non è detto che il mondo sia ancora mondo. Al di là di simili quisquilie, sappi che lei sotto sotto (ma non sotto quanto speri tu) è sicuramente attratta dal tuo eloquio fluente e dal tuo sguardo partecipe dopo che hai fumato un cilum con la grappa. Sappi però che, come tutte le donne, si innamorerà di te spinta dal suo spirito missionario (non nel senso che speri tu). Dopo i primi mesi di passione inizierà a salvarti. Sei tu pronto a mettere coscienza e controcoscienza sotto le scarpe e immolarti a una vita in una villetta di un sobborgo decente, con il giardino il cane i canarini e più figli del reverendo Eric Camden? L'amore è cieco e anche sordo e zoppo molto spesso. Ma aspetta che ti scenda la fame chimica prima di prendere questa decisione.

Leggi le altre lettere alla Fossa del quore

lunedì 9 maggio 2011

A PIENA FIFA, 35esima giornata

Tratto dalla rubrica "A Piena Fifa", pubblicata sul blog Viva la Fifa di Alessandro Oliva. Pubblichiamo in differita la puntata di lunedì 2 maggio.Leggi la nuova puntata di A Piena Fifa
CESENA – INTER                           1-2
Giustizia è fatta. Straordinaria, mitica, epica vittoria in rimonta dell’Inter. L’impresa del Manuzzi offusca il ricordo, sempre più sbiadito, di Manchester – Bayern Monaco finale di Champions ’99. A Cesena nei minuti di recupero succede di tutto: l’Inter fa un cross, anzi due, Pazzini segna due gol, Milito percorre scattando25,8 centimetri, Leonardo studia scrupolosamente pregi e difetti degli avversari (del Milan), Galliani bestemmia (fonti interne a Milanello assicurano che Adriano si sia lasciato scappare un: “Mannaggia Silvio”), Giaccherini si scaccola in panchina, Ranocchia si scaccola in campo, Thiago Motta scoreggia, Parolo starnutisce, Von Bergen viene sgozzato, un tifoso del Cesena butta in testa a Ficcadenti un secchiello di vongole raccolte sulla spiaggia di San Mauro Mare.

NAPOLI – GENOA                          1-0
Giustizia è fatta. Il Napoli coglie tre punti fondamentali.La Champions League è ormai assicurata. La massima competizione calcistica del continente è pronta ad accogliere per la prima volta una squadra non europea. L’atmosfera è segnata dal gemellaggio tra le due società. A testimonianza degli idilliaci rapporti tra Napoli e Genoa, De Laurentiis e Preziosi limonano in tribuna, Criscito e Lavezzi si palpeggiano in area di rigore, Floro Flores lecca la pelata a Cannavaro, Mazzarri lecca gli occhiali di Ballardini.

CATANIA – CAGLIARI                 2-0
Giustizia è fatta. Il Catania abbatte un Cagliari sempre più lanciato verso la qualificazione alla fase finale del Memorial Valerio Scanu di Marina di Arbus. Da segnalare l’iniziativa della squadra di Donadoni, che si presenta in campo con una maglia dove campeggia la scritta: “Saldi di fine stagione”. Bei momenti di gioia dopo il gol di Silvestri, che abbraccia i 476 dirigenti del Catania presenti a bordo campo.

CHIEVO – LECCE                          1-0
God Save Lecce. Che resterà in Serie A.

FIORENTINA – UDINESE 5-2
Sinisa Mihajlovgic, sobrio già quando giocava
Giustizia è fatta. Continua il momento magico della Fiorentina. Per festeggiare, Mihajilovic sputa in faccia a Babacar. Intanto le forze speciali dell’intelligence americana hanno predisposto l’esame del Dna per Cerci, che non segnava una tripletta dal 18 agosto 2004. Quella notte d’estate, Cerci si trovava al “Twiga” di Marina di Pietrasanta in compagnia di alcune studentesse ungheresi. L’Udinese rischia invece di compromettere la corsa al quarto posto, ma Guidolin non si abbatte: “Sono contento per i ragazzi”.

MILAN – BOLOGNA                     1-0
Giustizia è fatta. Vittoria difficilmente pronosticabile per il Milan, che doveva fare a meno degli squalificati Ibrahimovic e Lassini. Sul gol di Flamini si registra un’esultanza contenuta di Galliani, che morde un orecchio a Gianni Morandi. Per fortuna dopo l’intervallo un panino rucola, pomodori e plastica fa venire ad Adriano un provvidenziale (per Morandi) mal di stomaco. Malesani commenta la sconfitta del suo Bologna durante lo schiuma party della discoteca del villaggio Su Truzzone di Fua Mulaku: “Mi scusi, ma che ore sono?”

PARMA – PALERMO                    3-1
Colomba
Giustizia è fatta. Parma vicino all’apoteosi con la terza vittoria consecutiva. Colomba continua a ringraziare i suoi predecessori: “E’ solo grazie a Nevio Scala che oggi Benarrivo è così in forma. Dov’è Benarrivo? E che ne so”. Grande felicità per il presidente Ghirardi, arrivato al Tardini tenendo sottobraccio La Gazzetta di Parma e un culatello. Sul 3-1 era rimasta solo la pelle. Della Gazzetta di Parma. Zamparini prende bene la sconfitta: “Delio Rossi è esonerato. Cosmi è esonerato. Delio Rossi è a rischio. Siamo solo ombra e polvere”.

SAMPDORIA – BRESCIA             3-3
Giustizia è fatta. Pareggio pirotecnico tra le due squadre rivelazione del prossimo campionato di Serie B. In casa blucerchiata torna la calma dopo le tensioni delle scorse settimane. La curva doriana ha omaggiato Cavasin di un carico di shampoo  e di un taglio omaggio dal parrucchiere “Pinuzzo il Tagliagole”. Iachini continua a non mollare: “Non c’è niente da fare, non riesco più ad andare in bagno, ma spero di potermi sbloccare a breve. Comunque siamo già retrocessi”.

BARI – ROMA                                2-3
De Rossi discute con Bentivoglio di Wittgenstein
Giustizia è fatta. Il derby della via Emilia si chiude con una vittoria ineccepibile e meritatissima della Roma. Il Bari, infatti, non si è mai reso pericoloso dalle parti di Doni se si eccettuano i 2 gol, le 3 traverse, i 4 pali interni, i 2 doppi pali, le 15 parate di Doni, i 78 tiri fuori e le avances di Huseklepp a Ilary Blasi. Anche qui è stato preso un palo. Da segnalare la tranquillità con cui giocala Roma: 2 espulsioni, 9 ammonizioni, 18 fermi, 7 richieste di custodia cautelare, 35 risse. Totti nega il nervosismo della squadra giallorossa: “Noi non siamo nervosi. E tu puoi non farmi queste cazzo di domande di merda, brutto stronzo?”

LAZIO – JUVENTUS                      ?
Non è che posso stare tre giorni a guardare partire. Io il Monday Night lo passo mangiando impepata di cozze da Bubu lo Stronzo. Giustizia è fatta.

Lorenzo Lamperti

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lunedì 2 maggio 2011

A PIENA FIFA, 34esima giornata

Tratto dalla rubrica "A Piena Fifa", pubblicata sul blog Viva la Fifa di Alessandro Oliva. Pubblichiamo in differita la puntata di lunedì 25 aprile.Leggi la nuova puntata di A Piena Fifa

Roma – Chievo          1-0
Si compie con successo la nuova tappa della campagna di beneficienza punti promossa dal Chievo. Riesce perfettamente la tattica approntata da Pioli in settimana, che prevede la disposizione dei difensori coricati sulla propria trequarti. Ma perfettamente in linea. Continua il prolifico momento di Vucinic, che colleziona 2 gol sbagliati a porta vuota, 18 tiri fuori da ottima posizione, 315 assist sbagliati. In settimana si è pure preso 4 due di picche in un locale di dubbia fama vicino a Piramide.

Bari – Sampdoria     0-1
La Sampdoria spezza le reni a un Bari tosto e coriaceo, che ha giocato fino alla morte. Peccato che fosse deceduto già qualche mese fa. Il merito del successo dei blucerchiati va certamente attribuito al rapporto affettuoso che lega tifoseria, allenatore e società. Subito dopo il fischio finale Cavasin ha ricevuto un sms con dolci parole da un esponente dell’ala più moderata della curva, Gianni lo Storpiagambe: “Tua moglie vede più falli di quelli che la tua squadra di merda fa in campo”.
Bologna – Cesena      0-2
Ha segnato Malonga. Nonostante questo, pare che si sia trattato di una partita di calcio. Il Cesena continua a vincere e Ficcadenti non si pone limiti: “Di questo passo possiamo vincere anche il torneo di beach soccer di Cervia”. Malesani resta vicino alla squadra. Pare abbia seguito il match in differita di due ore dalla spiaggia di Sharm el Sheik: “Noi non siamo in vacanza, per restare concentrato il bagnino lo chiamo Varriale”.

Cagliari – Fiorentina 1-2
Il derby degli Appenini è la partita più importante della settimana. In palio non ci sono solo tre punti, le due squadre hanno ancora molti obiettivi di fronte a sé, come spiega Mihajilovic: “Non ne posso più, questa stagione mi annoia da morire”. Donadoni rincara la dosi: “Ho già chiesto a Cellino un’esenzione per domenica prossima, a Oristano c’è la sagra del pecorino”.

Genoa – Lecce          4-2
Il Lecce resterà in serie A.

Inter – Lazio             2-1
La partita dell’Inter si mette subito sui binari giusti: sotto di un gol, un giocatore in meno e un allenatore in meno. La rimonta mette al sicuro la panchina di Leonardo, come spiega Moratti: “Vorrei dire a Mourinho che non c’è bisogno di iscrivere i figli a scuola a Lugano e richiamare i domestici della sua casa di Milano. Lo posso ospitare io”. Lotito incassa la sconfitta e pensa al finale di campionato: “Nel caso in cui non arriviamo in Champions, Reja verrà crocifisso a Formello. Poi vediamo se riesce a risorgere”.


Palermo – Napoli      2-1
Si infrange il sogno scudetto del Napoli. Probabilmente a causa del poco seguito dei tifosi. A Palermo, infatti, sono arrivati solo 75mila sostenitori e 150mila parenti. I questuanti non si sono fatti vedere. Non fa polemica Mazzarri: “Questi stronzi del Palermo hanno fatto la partita della vita. d’altra parte quelle merde del nord stanno tutti con i fucili spianati. Ma prima o poi lo metto nel culo a tutti, maremma maiala”. Intanto, in casa Palermo dopo la vittoria Zamparini sta pensando di confermare Zamparini almeno fino a Pasquetta.

Udinese – Parma      0-2
Fondamentale successo del Parma in trasferta. Le contestazioni a base di culatello e cappelletti delle scorse settimane sono solo un ricordo. Ma il presidente Ghirardi non ci sta: “I tifosi possono continuare a contestare. Vorrei ricordargli che a inizio stagione avevo detto che l’obiettivo era l’Europa League. Vengano pure a casa mia a tirarmi il culatello”. Forte delusione per Guidolin, che manca il sorpasso al quarto posto sulla Lazio: “Sono contento per i ragazzi”.

Brescia – Milan         0-1
Il gol di Robinho suggella lo scudetto per la trionfale stagione del Milan, che insegue ancora il triplete: campionato, coppa Italia ed elezioni comunali. Ma Allegri è scaramantico: “Dopo questo scudetto l’anno prossimo mi aspetto di vincere un altro campionato, la coppa Italia, la supercoppa italiana e due Champions League. Ma la priorità è il trofeo Berlusconi”. Iachini, tecnico del Brescia, crede ancora nella salvezza: “Io non mollo, anche perché oggi ho mangiato pesante e non sarebbe bello. Comunque siamo già retrocessi”.


Juventus – Catania   2-2
Il pareggio del Catania a tempo scaduto tarpa le ali dei sogni juventini: per quest’anno il Mondiale per club resta un miraggio. Ma Del Neri, che ieri ha mostrato tutto il suo eclettismo giocando con il nuovo modulo 4-4-2, tiene alta la tensione: “Siamo i più forti. A maggio vedremo chi riderà”. Nel Catania sorride Simeone, che ieri sera ha potuto riabbracciare moglie e figli, che dopo la sconfitta conla Lazioerano stati presi in ostaggio dal pacifico presidente Pulvirenti.

Lorenzo Lamperti

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venerdì 29 aprile 2011

FA' CAGARE, Giacca e camicia

Tobagi style&fashion

Prendete penna e block notes. Fatto? (e la colla vinilica, che torna sempre utile) Oggi vi conviene prendere appunti, perché abbiamo un paio di esempi di cattivo gusto universale. Grandi protagoniste, la giacca e la camicia. Due indumenti così classici che stanno sempre bene. Beh, non proprio sempre...

Sappiamo che l'uovo di pasqua è un po' come il maiale, non si butta via niente. Quindi c'è chi ha pensato di riciclarne anche la carta per farne una camicetta. Il che può andar bene se devi saltar fuori, appunto, da un uovo di pasqua per il premier. O se devi travestirti da Sarah Palin per un Halloween kitsch. Altrimenti la carta lasciamola sull'uovo, che da chiuso non fa nemmeno ingrassare.

La giacca. Gessata. Già se la possono permettere in pochi senza rischiare di far la figura di boss della mala in un film di serie B. Ammettiamo che Pruneddu è tra questi pochi (lui è veramente un boss della mala, e a farglielo notare si rischia di rimetterci la carotide). Ma il maglioncino a rombi del nonno Nanni sarebbe stato meglio lasciarlo nell'armadio. L'accostamento righe/qualsiasialtromotivo geometrico è vietato per legge.

A proposito di giacche, riceviamo e volentieri pubblichiamo le moratorie del Faccendiere.
1. La camicia fuori dai pantaloni con la giacca
2. La polo infilata nei pantaloni
Come ogni moratoria che si rispetti, sono previste delle sanzioni per chi la violi. In prima istanza, il trasgressore sarà condannato a vedere insieme a Glenzer la registrazione della finale di Champions del 2003, persa dalla Juve ai rigori contro il Milan. In caso di perseveranza nell'errore, dopo la partita sarà invitato a cena dal Passante. Menu: pasta e fagioli.



lunedì 25 aprile 2011

A PIENA FIFA, 33esima giornata serie A

Tratto dalla rubrica "A Piena Fifa", pubblicata sul blog Viva la Fifa di Alessandro Oliva. Pubblichiamo in differita la puntata di lunedì 18 aprile.Leggi la nuova puntata di A Piena Fifa

Roma – Palermo        2-3
Di Benedetto dopo aver visto i libri contabili della Roma
Esordio dirompente della Roma hollywoodiana, che le becca in casa dal Palermo, la cui ultima vittoria in trasferta risaliva ai tempi del 13esimo licenziamento di Guidolin. Tutto grazie a Serse Cosmi, sedutosi sulla panchina rosanero tra il 14’ e il 27’ della ripresa prima di essere rimpiazzato nuovamente da Delio Rossi. Per la Roma il quarto posto si allontana ma i tifosi sognano grazie a Di Benedetto, che dimostra già di capire tutto di calcio italiano: “Tranquilli, ce la giocheremo ai playoff”.

Milan – Sampdoria    3-0
Partita difficilissima per il Milan, che passa in vantaggio con una punizione di Seedorf calciata da Piazzale Lotto alle 19,15 e insaccatasi nella porta dell’incolpevole Curci alle 21,12. La Sampdoria non molla fino alla fine. Del riscaldamento. Qualcuno punta il dito contro Garrone, colpevole di aver ceduto Cassano e Pazzini. Ma la curva blucerchiata lo difende: “Se retrocediamo lo seppelliamo sotto un blocco di pesto”.

Parma – Inter 2-0
Anolini in brodo
Il Pavma torna alla vittoria dopo una vigilia infuocata, in cui i tifosi avevano intimato i giocatori di tirare fuori gli attributi minacciandoli con pentole bollenti di anolini in brodo. La squadra risponde in campo dando due torte fritte all’Inter, scesa in campo con una rappresentativa della Caritas. Ma Leonardo difende la condizione fisica dei suoi: “Non è vero che siamo sulle gambe. Noi strisciamo”.

Catania – Lazio         1-4
Il Catania torna a perdere e qualcuno critica Simeone, il grande ex della partita, che non ci sta: “Non è vero che tifavo per la Lazio. Quella sciarpa biancoceleste era dell’Argentina. E quei pugni chiusi sul gol di Zarate erano uno spasmo muscolare”. La Lazio, da secoli assente dalle competizioni europee, sente già profumo di Champions: “Vincere in trasferta, per giunta all’estero, è un buon segnale per il futuro”.

Cesena – Bari            1-0
Il derby della via Emilia si è aperto con una manifestazione di sostegno nei confronti di Ficcadenti, amatissimo dalla curva Mare. L’allenatore del Cesena è stato accolto, al suo ingresso in campo, da una colata di squacquerone. Il Bari è ormai retrocesso, ma Matarrese non smobilita: “Stiamo già programmando l’ostico campionato di prima divisione che giocheremo tra due anni”.

Chievo – Bologna      2-0
Il sempre sobrio Malesani
Vittoria importante del Chievo. Ora che la salvezza è praticamente certa, la squadra di Pioli potrà passare dai pareggi utili a quelli dilettevoli. Qualche maligno ha detto che il Bologna è già in vacanza, ma i rossoblù sono apparsi combattivi. Certo, il fatto che Di Vaio giocasse in infradito e Britos si fosse presentato in campo con in mano una limonata poteva destare qualche sospetto. Malesani smentisce: “Noi non siamo in vacanza. E lei mi porta questo benedetto Mojito?”.

Fiorentina – Juventus 0-0
Bellissima partita al Franchi di Firenze tra due squadre che hanno ancora molto da chiedere a questo campionato. Per esempio che finisca il più presto possibile. Bello il progetto promosso dalla società viola tra tutti i campionati dilettantistici della Toscana: “Devolvi un gol per Alberto Gilardino”. Ma Del Neri non molla: “Ma quale quarto posto, io punto ancora allo scudetto. A maggio 2017 vedremo chi riderà”.

Genoa – Brescia        3-0
Il Genoa gioca alla morte e condanna il Brescia al penultimo posto. Strano, visti gli idilliaci rapporti di reciproca stima e affetto che intercorrono tra Preziosi e Iachini, che si sono salutati amichevolmente sparandosi con una fionda.

Lecce – Cagliari        3-3
Il Lecce resterà in serie A.

Napoli – Udinese       1-2
Il Napoli crolla e il sogno scudetto si allontana. La città la prende bene: solo 43 suicidi e 275 episodi di autoflagellazione. Mazzarri commenta con il consueto aplomb: “Quel figlio di mignotta dell’arbitro ci ha dato solo un rigore, quel vecchio di merda di Lucarelli non segna manco a morire. Saranno contenti tutti quegli stronzi a cui diamo fastidio”. Molto criticato Guidolin per la sua esultanza smodata. Al fischio finale si sarebbe avvicinato ad Armero dicendogli sottovoce all’orecchio: “Sono contento per i ragazzi”.

Lorenzo Lamperti

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lunedì 18 aprile 2011

A PIENA FIFA, 31esima e 32esima giornata Serie A

Tratto dalla rubrica "A Piena Fifa", pubblicata sul blog Viva la Fifa di Alessandro Oliva. Pubblichiamo in differita le prime due puntate.

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31. giornata
Brescia-Bologna 3-1
Risultato inaspettato nel primo anticipo di sabato. Il Brescia coglie 3 punti fondamentali per la corsa alla salvezza battendo un Bologna che ha giocato con il coltello tra i denti. Nel senso che i bolognesi hanno finito di pranzare in campo. Per l’occasione è stata imbastita una tavola a lume di candela sulla trequarti. Pare che alla fine sia nato qualcosa tra Della Rocca e Britos.

Milan-Inter 3-0
Il derby scudetto va al Milan. Strano, perché Leonardo aveva preparato benissimo la partita studiando scrupolosamente tutti i punti deboli dell’avversario. Del Milan. Prima della partita bel gesto di Gattuso, che è andato a stringere la mano di Leonardo. Poi se l’è staccata e l’ha portata a casa. Arbitraggio perfetto, anche se ha destato qualche sospetto il fatto che Rizzoli dopo ogni gol del Milan andava a festeggiare sotto la curva sud esibendo una maglietta di Ziege.

Napoli-Lazio 4-3
Partita priva di emozioni, se si eccettuano i 7 gol, i 18 pali, i 57 tiri in porta, le 3 espulsioni, le 16 ammonizioni, le 4 risse, i 3 gol fantasma e l’invasione aliena al diciottesimo della ripresa. Mazzarri ha accolto la vittoria con la consueta nonchalance: “Ora ammazzatemi pure, brutti bastardi”. Nervoso Lotito, che ha in serata ha tenuto un simposio dal titolo: “Da Orazio a Tagliavento. I complotti arbitrali ai danni della Lazio nel carteggio De Coubertin – Chinaglia”.

Catania-Palermo 4-0
Il Palermo perde il derby sul filo di lana. Pare che il Catania stesse già vincendo 2-0 alla fine del riscaldamento. Zamparini ha stranamente reagito male, richiamando sulla panchina rosanero Delio Rossi. In realtà, pare che le cose siano andate così: Zamparini ha prima esonerato Cosmi, poi ha provato a contattare Delio Rossi che per non farsi trovare aveva finto di essere impegnato nella no fly zone in Libia. Zamparini ha allora reingaggiato Cosmi, prima di esonerarlo nuovamente per l’idea di prendere Gigi Cagni. Zamparini non è rimasto soddisfatto di come Cagni gli ha risposto al telefono e allora ha ripreso Cosmi. Salvo esonerarlo di nuovo, riprovare con Cagni e appurare che Guidolin non era raggiungibile. Alla fine Zamparini ha mangiato la foglia e ha richiamato Delio Rossi. Ma ora il presidente ha capito che la squadra ha soprattutto bisogno di calma: “Delio Rossi è a rischio”.


Cesena-Fiorentina 2-2
Il sogno salvezza del Cesena si fonda su Bogdani. Forse il futuro dei romagnoli non è dei più rosei.  Tra i viola brutta prestazione di Mutu: prima di entrare in campo ha picchiato solo 3 compagni e 7 tifosi del Cesena.


Chievo-Sampdoria 0-0
Continua la striscia di risultati positivi della Sampdoria, guidata dall’esperto Cavasin, soprannominato “Relegated Boy”. Partita vera e combattuta fino al novantesimo, lo spettacolo è stato penalizzato dal fatto che le due squadre si erano accordate di introdurre una regola del rugby: passaggi solo all’indietro. Il momento più esaltante del match è avvenuto al ventisettesimo del primo tempo, quando la fatina dei denti ha portato i soldini a Poli, ancora sconvolto per la perdita di un dente da latte.

Genoa-Cagliari 0-1
Continua a rinsaldarsi il feeling tra Preziosi e Ballardini. Il Presidente del Genoa ha regalato parole al miele per il suo tecnico: “Ma quello chi cazzo è?”. Cellino è deluso, il Cagliari sta andando troppo bene: “Ma Donadoni non dorma sugli allori, ho un accordo con Arrigoni che prevede l’obbligo di esonerarlo almeno 18 volte entro il 2014. E ne mancano ancora tre”. L’autore del gol partita, Acquafresca, esulta nonostante sia un ex, ma al Genoa ha lasciato una parte di cuore: “Spero che questa squadra di merda retroceda”.


Lecce-Udinese 2-0
Il Lecce resterà in serie A.

Parma-Bari 1-2
Il derby della via Emilia si conclude in modo inaspettato. Quando il Bari aveva vinto l’ultima partita di serie A eravamo tutti più giovani, c’erano ancora le mezze stagioni e Fascetti era un allenatore alle prime armi. I tifosi del Parma hanno dato il via a una piccola contestazione, condotta nel loro solito modo, ovvero lanciando prosciutti contro il pullman della squadra. I giocatori hanno risposto gettando dai finestrini cappelletti bollenti.

Roma-Juventus 0-2
Nel posticipo domenicale una sfida tra nobili decadute. Erano in campo Caterina Bonaparte, la principessa Sissi, Maria Teresa d’Austria, la marchesa De Boudoir e la contessa Zebrosky. Alla fine però ha segnato Flavia Vento, abilmente camuffata da ala destra serba. Montella smentisce che la squadra sia stata distratta dalle sirene americane: “Qui nessuno sta pensando a Hollywood. A me, per esempio, piacerebbe recitare in un film di Woody Allen. E lui gira a New York”.

32. giornata
Inter-Chievo 2-0
I nerazzurri interrompono il magico momento di forma della propria retroguardia. Dopo aver preso tre pere nel derby e cinque fischi dallo Schalke 04 non subiscono gol contro il Chievo. Julio Cesar, che non ha potuto raccogliere palloni in fondo alla propria porta, si lamenta: “Quei piegamenti mi fanno bene alla schiena”. Bellissimi i due gol dell’Inter, preparati con cura in allenamento mentre Leonardo studia scrupolosamente pregi e difetti degli avversari. Del Milan.

Udinese-Roma 1-2
Nell’anticipo del sabato sera scende in campo Totti e resta fuori Borriello, impegnato in una serata all’Hollywood in compagnia di Ilary Blasi. La Roma non ruba nulla, a parte i tre punti. Furibonde le proteste di Guidolin per il rigore negato all’Udinese. “Secondo me il signor arbitro poteva fischiarcelo, ma sono contento per i ragazzi”.

Juventus-Genoa 3-2
La Juventus continua il suo impetuoso girone di ritorno che l’ha portata dal sesto al settimo posto. Dopo la terza vittoria consecutiva, Del Neri non si pone limiti: “Altro che quarto posto, noi guardiamo più in alto. Il Milan ha solo 17 punti in più e ci sono ancora 18 punti in palio. A maggio vedremo chi riderà”. Subito dopo è stato condotto in un camioncino bianco e arancione da due inservienti del Paolo Pini. Da segnalare la bella iniziativa della società, che ha donato 8 euro ai 74 spettatori paganti.

Bari-Catania 1-1
“La madre di tutte le partite”, come l’aveva ribattezzata in settimana Bortolo Mutti, non delude le attese. Nel senso che si conferma una partita di merda.

Bologna-Napoli 0-2

Il Napoli continua a fari spenti la sua corsa per lo scudetto. Al Dall’Ara sono arrivati solo 148mila tifosi, 87mila dirigenti, 389mila parenti, 20mila questuanti e i 3 schiavi sodomiti di Mazzarri. De Laurentiis continua a denunciare: “Diamo fastidio”. Malesani risponde: “Se venivate un po’ di meno magari non lo davate”.


Cagliari-Brescia 1-1
Il derby della via Emilia si chiude con un risultato inaspettato: un pareggio. È stato un match pieno di colpi di scena, talmente avvincente che a metà ripresa il pubblico ha richiesto a gran voce di poter assistere sul mega schermo a Domenica Cinque.

Lazio-Parma  2-0
Il Parma gioca con un po’ di paura, memore della contestazione subita lo scorso giovedì, quando dalla tribunetta di Collecchio degli esagitati hanno iniziato a lanciare dei culatelli all’indirizzo dei giocatori. La Lazio non si impietosisce e torna alla vittoria. Lotito smussa le dichiarazioni di una settimana fa: “Il campionato è già scritto, per fortuna i romanisti non sanno leggere”.

Palermo-Cesena 2-2
Pareggio rocambolesco che segna il canto del cigno per Serse Cosmi, licenziato da Zamparini dopo aver sostituito Delio Rossi al 24esimo del primo tempo dopo un errato disimpegno difensivo di Acquah. Sobria l’esultanza dei giocatori del Cesena dopo il pareggio a tempo scaduto: Giaccherini ha sgozzato un vitello, Ficcadenti ha sgozzato Von Bergen.

Sampdoria-Lecce 1-2
Il Lecce resterà in Serie A. La Sampdoria no.

Fiorentina-Milan 1-2

Clamoroso complotto arbitrale a favore del Milan. Nuovamente espulso Ibrahimovic, che rischia ora tre giornate di squalifica. Napoli e Inter preparano il ricorso per scongiurare quello che sarebbe il passo finale dei rossoneri verso lo scudetto. Berlusconi, soddisfatto della prestazione del Milan, ha deciso di invitare Pato a uno dei suoi bunga bunga. La figlia Barbara verserà la Coca Cola nei bicchieri di carta.

Lorenzo Lamperti

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martedì 12 aprile 2011

IL PROFILO, Eliano Rossi

Nato nel 1985 a Roma, Colleferro. Appassionato di serie B, mi sono laureato in Scienze politiche con una tesi sulla politica di fair play impostata dalla Juventus dopo il 1897. Sin da giovanissimo ho cominciato a vagabondare tra Roma Centrale e Tiburtina. Poi ho rubato una macchina fotografica e ho cominciato a scappare, guardando il mondo attraverso il foro di una calibro 38 di un brigadiere. Raccontare storie attraverso le sbarre è diventata la mia passione, il mio modo di scoprire la vita e mostrarla. Adesso voglio completarmi e diventare un delinquente a 360 gradi, per continuare a fare il lavoro che mi realizza. Ed entrare nel cda bianconero.



martedì 29 marzo 2011

IL PROFILO, Stefano Glenzer


Classe 1986, la seconda tragedia dell’anno oltre a Chernobyl. A parte suonare i campanelli e andare all’oratorio, peraltro con scarsissimi risultati, nella mia vita ho continuato a non fare niente anche durante l’università. Ho scelto di diventare juventino nella bellissima Verbania, pensando già a come perdere altro tempo. Tifoso fastidioso per natura, dopo il totoscommesse ho puntato tutte le mie fiches sullo strip-poker. So che è duro e impegnativo, ma sono convinto di avere le competenze giuste. Non mi viene in mente niente di meglio, probabilmente perché non ho una mente.



lunedì 14 marzo 2011

CHE FACCENDA CHE FA, 14 marzo 2011


L’Inter è in rimonta, la Juve sempre più in crisi. Andrea Agnelli ha deciso di dare il via a una nuova strategia: “Copierò dalla famiglia Moratti”. Ecco il presidente della Juventus all’arrivo nell’ultimo cda

Siamo riusciti a riprendere, con una telecamera nascosta, una delle lezione di ‘Uffici stampa’ dell’ifg. 

Secondo la National Sleep Foundation di Washington troppa tecnologia toglie il sonno. ‘Falso!’, ha risposto Bill Gates, mostrandosi riposato in questo filmato

sabato 5 marzo 2011

IL PRONOSTICO IMPARZIALE, 5 marzo 2011

Per questo pronostico imparziale sarò molto diretto. Sarà l’ennesimo guanto, dopo quello sventolato con il Napoli, che il Milan indosserà per apporre con sempre più forza le mani sullo scudetto. Prevedo un nuovo trionfo, dal «gusto chiaro e sapore deciso» (citazione spot GlenGrant). Sarà proprio lui, l’uomo che «non ha mai segnato alla Juventus» (citazione, con errore, del Corriere della Sera) a decidere il match: Zlatan Ibrahimovic. L’improvviso infortunio di Pato è una scusa come un’altra per lasciare il palcoscenico libero ad Antonio Cassano, promesso sposo della Signora bianconera, finito per questione di danari fra le grinfie del diavolo rossonero: prevedo numeri a non finire dal Genio di Bari vecchia. «Assaporo già il gusto della vittoria» (citazione Giorgio Caccamo), avrebbe esclamato Caccamo secondo indiscrezioni, nel corso della sua riunione plenaria al bagno di Sesto Marelli.
L’Inter continuerà la sua corsa al quinto posto fra le mura amiche. Un pareggio, si sa, può andare più che bene con squadre blasonate come il Genoa, la più antica del nostro campionato e per questo meritevole almeno di un rispettoso pari a San Siro. A opera di Paloschi, naturalmente, futuro attaccante dei cugini rossoneri, il gol dei rossoblù. Per l’Inter segnerà Pazzini, che dimostrerà a sé stesso di aver fatto una sciocchezza andando via dalla Sampdoria: un gol del genere sarebbe valso un trionfo nel derby, non un pari per la corsa all’Europa League. Tutti ingredienti dell’immensa ruota che portano all’inevitabile conclusione stagionale: «Abbiamo vinto tutto, siamo già esa-campeones» (citazione Giorgio Caccamo, giovedì 3 marzo).


giovedì 24 febbraio 2011

TOBAGI VISTA DA: Stefano Glenzer

Come di consueto, sempre di giovedì, un modo per capire, per capirsi e forse anche per capirci. Percorsi umani ed esistenziali. Testimonianze di vita e di giornalismo. Quando una lezione, vista l'ora, è appena finita e una nuova lezione è appena cominciata. Una lezione in più per capire, vivere, sognare.

Caro Glenzer buongiorno, lei è il terzo ospite della nostra rubrica Tobagi vista da, appuntamento settimanale del palinsesto di A Pieno Titulo. Lo ricordo anche a beneficio dei giornalisti stranieri presenti in sala (allude a Caccamo, ndr). Innanzitutto, una curiosità: come mai è così appassionato a San Gervasio che, ricordiamo, è il santo da lei più bestemmiato?
Sono devoto a San Gervasio dai tempi delle elementari. Già allora bestemmiavo e per aggirare i rimproveri dei miei mi sono dovuto mettere di fantasia e trovare altri bersagli per i miei strali. San Gervasio è il mio preferito anche perchè a Verbania, che ricordiamo è la città più bella del mondo dopo Modica, ho un grande amico che di cognome fa Gervasoni.
Poche settimane dopo l'inizio del master lei si era già guadagnato la palma del miglior bestemmiatore. Ma la bestemmia è un mezzo o un fine?
E' certamente un fine. Considero questo traguardo un trampolino di lancio per continuare a fare attività socialmente utili. Tra l'altro non è stato difficile guadagnarmi questo alloro. Credevo che tra i trenta partecipanti al master avrei avuto avversari più difficili. Temevo molto Pegoraro, ma per fortuna da là sopra qualcuno l'ha tolto di mezzo. (l'intervistatore sbatte un ginocchio contro il tavolo e si lascia andare a un'imprecazione). Ecco, vedete come fate voi giornalisti. In questa situazione ci stava benissimo una bestemmia e lei invece ha ignobilmente insultato una povera lavoratrice. Basta con questo giornalismo bacchettone, bisogna avvicinarsi a questi importanti fenomeni culturali. 
Lo chiediamo sempre ai nostri ospiti: lei com'è sbarcato alla Tobagi?
Eh eh... la tachipirina fa un brutto effetto (edulcorato, ndr). 
Lei è arrivato alla Tobagi con già un soprannome: Pemper. Ce ne spiega il significato?
No.
Insisto.
Ma lei è proprio un interista! Va beh, si tratta di un'evoluzione del mix del mio nome col mio cognome. Alle medie una prof per sbaglio mi ha chiamato Stenfer, da lì ha subito un'evoluzione fino ad arrivare a Pemper.
Tutto molto bello. Parliamo un attimo dei suoi compagni di corso. Ha già trovato qualcuno da odiare in modo particolare?
Non odio nessuno. L'odio è un'invenzione dei preti di cui si serve Dio per gestire il suo racket sugli uomini. Cerco di non cadere in questo errore. Ho comunque un appunto sulla Tobagi: si potrebbe lavorare di meno. Il lavoro nobilita l'uomo ma non fare un cazzo lo rende divino.
Lei ha appena concluso il suo mandato di vicecapodesk. Come giudica questa esperienza?
Molto costruttiva, mi sento cambiato come giornalista e come uomo. Mi sento una persona migliore. Ho imparato a provare verso i sottoposti e a gestire le spinte interiori verso gli abusi di potere. A questo proposito, smentisco nella maniera più assoluta di aver chiesto a Pruneddu di portami a cavalluccio fino a casa. Anche perchè al massimo avrebbe potuto fare il pony. A ogni modo ringrazio Silvia Favasuli che ha creduto in me e nelle mie scarse capacità. Certo, non è stato facile lavorare in un desk dove era presente anche un Passante. Ma alla fine mi sono trovato bene anche con lui. Certo, se poi mi chiedete se lavorerò ancora con lui, allora ecco... quello assolutamente no.
A proposito del suo rapporto con la Favasuli, come è andato il binomio diavolo-acqua santa?
Non so proprio come rispondere a questa domanda. In effetti ho avuto modo di lavorare con la Favasuli già parecchie volte, a partire dalla vicenda dei writers colombiani. Diciamo che lei ci mette le informazioni e io il cervello.
Tra l'altro nel numero di MM ora in stampa si è occupato di modelle. Come mai ha scelto questo argomento?
E' un tema che mi sta molto a cuore, come tutte le inchieste a sfondo sociale. D'altra parte, la figa fa girare il mondo. 
Lei prima ha detto che se beve non fuma e se fuma non beve. Ecco, quale potrebbe essere invece il rapporto tra bestemmia e giornalismo?
Se lavoro, lavoro con la Favasuli. Se lavoro bestemmio. Se non vedo la Favasuli non bestemmio. La soluzione è non lavorare.
Caro Glenzer, so che lei non ama parlare della sua malattia. Ma può dire a chi ci legge se si può smettere di essere juventini?
Visti i recenti exploit si può guarire, ma io spero di restare malato a lungo. (da notare che tra i compagni di calcetto del Glenzy, c'è chi dice di aver visto sul suo stomaco segni di scarpe col tacco).
E' vero che ha fatto la preparazione estiva di quest'anno allo zoo di Berlino nella gabbia dei macachi congolesi? E se sì, ha visto anche Caccamo?
Caccamo l'ho visto, ma non erano macachi. Erano congolesi ma preferisco non aggiungere altro. Posso solo smentire categoricamente che fossero transessuali.
C'è molta curiosità intorno ai suoi occhiali da sole rosa. Come ne è venuto davvero in possesso?
Devo dire che il faccendiere Fiore ha ragione. Li ho vinti con i 100 bollini della Mattel che ho trovato dentro le confezioni delle Barbie.
Uno strano articolo di qualche giorno fa scriveva che lei nel 2014 diventerà Don Glenzy, parroco di Baveno. Per caso sente già i primi sintomi di questa trasformazione?
Per il momento no, anche se nelle ultime settimane per eccitarmi devo ascoltare Radio Marconi.
Ha seguito Inter-Bayern Monaco? Per chi ha tifato?
Sì l'ho seguita e ho tifato per l'Inter, anche perchè il calcio italiano ha molto da dare all'Europa. Poi mi piace molto Eto'o. Lo ammiro da quando so che vende le rose nel metrò, lo trovo un gesto molto bello da parte di un campione come lui.
Dottor Glenzer, ha già trovato il suo brand?
Il brand mi sfugge, il brandy no. Però posso dire che sono molto crossmediale. Infatti, quando gioco a calcetto mi piace molto giocare sulla fascia e, appunto, crossare.
E' ottimista per il suo futuro giornalistico?
Assolutamente sì. Ritengo di poter trovare moltre nicchie. Speriamo che queste nicchie mi facciano entrare.
Concludiamo come di consueto chiedendo al nostro ospite: si faccia una domanda e si risponda con un'altra domanda. Glenzer, cosa si chiede e cosa si risponde chiedendosi?
Chi vincerà lo scudetto tra Milan e Inter? E se fosse il Napoli? (appare difficile lo possa vincere la Juventus, ndr).

Per saperne di più su Stefano Glenzer: http://santacalcio.wordpress.com/

Per leggere le altre puntate di Tobagi vista da: http://pienotitulo.blogspot.com/search/label/tobagi%20vista%20da
 

mercoledì 16 febbraio 2011

LETTERE AL DIRETTORE, 16 febbraio 2011

Pubblichiamo la reazione del Passante alla nomina di Caccamo, come facciamo con tutte le minchiate che ci passano sotto il naso.

Gentile Presidente,
per l'ennesima volta, dopo aver letto il suo blog la peperonata con i fagioli mi è andata di traverso. Stavolta, però, A Pieno Titulo è andato oltre. Aprrendo infatti con orrore che il Caccamo, già perseguitato dalla polizia di 7 Paesi per reati contro la religione di stato e petofilia, è ''entrato a far parte della nostra grande famiglia''.
Ecco, per proseguire con il Suo paragone: chi in famiglia non ha mai avuto uno zio pirla? Caccamo è proprio quello zio.
Mi auguro che Lei riveda la sua posizione e rimandi Caccamo da dove è venuto: sul fondo del Naviglio Grande, accanto ai resti del povero Pegoraro.
Se domani non avverrà il suo immediato allontanamento, risponderò con un gesto clamoroso: indosserò una maglia della Juventus.

Con stima e simpatia

Il Passante

Risponde il direttore Lorenzo Lamperti
Caro Passante,
lei ha ragione. Ma, come sa, A Pieno Titulo dà la possibilità a tutti, anche ai caccami, di esprimersi. Abbiamo accolto il Caccamo nella nostra famiglia in ossequio al principio di Voltaire: "Non sono d'accordo con le tue idee, ma darei la vita per consentirti di esprimerle". Spero che possa ravvedersi e non compiere l'insano gesto che ha minacciato.
Con stima,
Lorenzo Lamperti

domenica 13 febbraio 2011

FOTO: Juventus-Inter

(13 febbraio 2011, ore 20,45. Old Fox Pub, Milano.
Un gruppo di tifosi della Juventus attende l'inizio della gara con l'Inter).