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venerdì 29 aprile 2011

IL PROFILO, Filippo Santelli

Classe da vendere. Cresce in Veneto, si raffina a Parigi, da qualche anno Milano è onorata di ospitarlo. Comincia a piacersi. Una laurea in Filosofia e tanta fiducia nel Va’ pensiero. Padano, nobile, spettacolare. Ha delle ossessioni. La politica, trevigiana e regionale. Le città, anche quelle rese invivibili dal relativismo etico e dai professori neokeynesiani. La birra media e il suo futuro. E poi lo sport. Gioca a calcetto come se fosse basket: playstation.
Non sopporta marchi e etichette. Il suo tentativo di dominarli: studiare, conoscere i bilanci e spiegarli ai soci. Insomma, fare l’amministratore delegato.

Leggi i veri profili della Tobagi

Leggi il falso profilo di Santelli

mercoledì 27 aprile 2011

IL PROFILO, Stefano Rizzato

Nato nell’agosto ’85 (e voi no), arrivo in Lombardia (e voi no) dopo due anni passati a Roma (dove voi non siete mai stati). Nel bagaglio (che voi non avete): tanti libri, le scarpe da travestito, pochi capelli e un accento circonflesso.
Erasmus nel meraviglioso Friuli (che non sapete nemmeno dov'è), una tesi di poesia peruviana (che voi non sapete nemmeno cos'è), poi una lunga militanza in un sito di ciclismo (e voi no). Aggiungere i più disparati lavori (voi non avete mai lavorato), qualche corso di arabo (che voi non sapete parlare) e una certa vocazione da nerd (e voi no) e il gioco è fatto.
Virtuoso dei viaggi lowcost (e voi no) e delle triangolazioni improbabili (si, nel senso dei triangoli: io posso e voi no), ho lasciato un pezzo di cuore tra Roma, Siviglia e il Marocco (io ho un cuore e voi no). Il pallino degli esteri, degli sport – tutti – e della tecnologia (e voi no). E tanta voglia di cercare, interpretare, comunicare. E voi no.


mercoledì 9 febbraio 2011

Itaglia-Germagna

(Riportiamo di seguito alcune intercettazioni raccolte in concomitanza delle passate sfide tra Italia e Germania)

16 giugno 1970
Gianni Rivera chiama Dino Zoff
R: Ciao Dino, c'hai tu la roba? 
Z: Ma
(5 minuti dopo)
Z:a
(5 minuti dopo)
Z: quale
(5 minuti dopo)
Z: roba
(cade la conversazione) 
Z: alludi?
(18 minuti dopo)
Z: Gianni?
 
10 luglio 1982
Enzo Bearzot chiama Spillo Altobelli
B: Spillo, come va? Sei pronto per domani?
A: Ehi mister, guarda io starei anche pronto ma c'è Bergomi che continua a parlare al telefono.
B: Ma con chi parla?
A: Io lo sapessi volentieri. Sembra fosse uno che volesse fare il telecronachista. Fabio si chiama.
B: Va beh, dai, ma che fastidio di tà?
A: Mister, mi facci dire che io non lo sopporterei più Bergomi. Voglio andrei a dormire con qualcun altro. Mi dichi lei cosa potresti fare.
B: Per la prossima volta vediamo, Spillo. Per domani cosa ti senti? Ce la facciamo?
A: Io mi sento che vinceremmo. Però la Germagna è forte, ma noi come Itaglia non potrebbe sbagliare. Se segno dedico il goal a mio padre e mia madre, ma in particolare ai miei genitori.

10 luglio 1982
Karl Heinz Rummenigge chiama Harald Schumacher
R: Entschuldigung wir mussen romperen der culen aus dem italianischer bestat immer frutzgerinnungen Leitschdatsrgetirg fur der Furher auslanderischenbad polandrungfestwerntrektiren weimarrepublik wunschen segnieren auf dem dinosauroffwhostadtinderporten.
(trad. Domani dobbiamo vincere)

3 luglio 2006
Marcello Lippi chiama Francesco Totti
L: Francesco, ciao, come ti senti?
T: Mi sento alquanto bene, Marcello. Sono pronto alla tenzone di domani sera contro gli allemandi. Tu come stai passando questa piacevole serata?
L: Francesco, ascolta, domani ti faccio giocare seconda punta, ok?
T: Non mi tange il ruolo in cui mi disporrai in campo. Io sarò comunque rallegrato di poter vestire la casacca che rappresenta questa nobile nazionale in cui ho sempre aspirato giocare.
L: Bene, allora mi raccomando stai tranquillo e vai a letto presto.
T: Restate tranquillo, esimio pastore di anime calciofile. E' da quando siamo passati agli ottavi di finale che non pratico onanismo.  
 
http://www.lasestina.unimi.it/lasestina/posts/germania-italia-non-solo-unamichevole/http://neofitismi.wordpress.com/2011/02/09/italia-germania/
http://sicilitudine.blogspot.com/2011/02/sizilien-uber-alles_09.html
http://vivalafifa.wordpress.com/2011/02/09/ultimo-tango-a-dortmund/
http://ecconomia.wordpress.com/2011/02/09/non-ce-crucco-non-ce-inganno/http://laterradeicrucchi.wordpress.com/2011/02/08/1970-1982-2006/
http://baklavaecay.wordpress.com/2011/02/09/il-ritratto-di-mesut-ozil-laccento-turco-di-italia-germania/
http://lastecca.wordpress.com/
http://santacalcio.wordpress.com/2011/02/09/133/
http://iltrafiletto.wordpress.com/2011/02/09/germania-italia/

mercoledì 2 febbraio 2011

Milan-Lazio: cronaca di un giusto pareggio

Non si ferma la corsa del Milan verso il 18esimo scudetto. Il pareggio con la Lazio non blocca i rossoneri che continuano meritatamente a volare in testa alla classifica di Serie A. Milan-Lazio è stata una partita divertente, ricca di occasioni da ambo le parti. Nel primo tempo è la Lazio a fare la gara: Kozak sfiora due volte le capocce degli avversari e si scalda mollando una testata a Bonera. L'occasione migliore per gli uomini di Reja, zio di chi scrive, arriva al 37', quando Lichtsteiner ha fatto un passaggio in orizzontale a Dias. Nel secondo tempo gli uomini di classe del Milan entrano in partita e la Lazio rischia qualcosina in più. Il giuoco della terza squadra di Milano è sublime, ma poco concreto sottoporta, se si eccettua uno sporadico doppio palo di Ibra e un tiro velleitario, sempre dello svedese, che esce di qualche metro alla sinistra della porta di Muslera. La Lazio ha il merito di giocarsela fino in fondo, senza mai arretrare il baricentro e arriva anche a sfiorare la vittoria con una bella conclusione di Radu sotto la doccia. Le rivali del Milan sono ormai senza speranza: l'infortunio a Legrottaglie ha tolto qualsiasi chance agli inseguitori.