Tratto dalla rubrica "A Piena Fifa", pubblicata sul blog Viva la Fifa di Alessandro Oliva. Pubblichiamo in differita la puntata di lunedì 9 maggio.Leggi la nuova puntata di A Piena Fifa
PALERMO – BARI 2-1
“E’ la partita della vita” aveva detto Bortolo Mutti alla vigilia, riferendosi a Barcellona – Chelsea, finale tra lo stesso Mutti e Huseklepp del torneo di Pro Evolution Soccer organizzato nel ritiro pugliese. “Il Bari fa schifo, se non vinciamo almeno 4-0 esonero Delio Rossi”, aveva detto uno Zamparini preoccupato dal valore dell’avversario. Finisce 2-1 con Padelli che para un cucchiaio.
ROMA – MILAN 0-0
Ah, si è giocata? Il Milan conquista lo scudetto numero 18 e diventa maggiorenne. Da oggi i giornali possono ospitare foto di Gattuso con la maglia del Milan. Il presidente Berlusconi reagisce bene al diciottesimo tricolore: “Ormai il Milan è vecchio. E comunque Pato è il nipote di Mubarak”. Sobria esultanza di Cassano, che si fa iniettare direttamente in vena 10 chili di cime di rapa. Ambrosini si cuce lo scudetto sul petto dopo averlo staccato dal culo di Materazzi.
BOLOGNA – PARMA 0-0
Il derby del sud produce un pareggio inaspettato, quotato a -10. Chi ha vinto puntando 10 euro sul pareggio ne deve ridare 100 alle agenzie di scommesse. Tutto si è svolto rispettando le più elementari regole della competitività e della sportività: i 22 giocatori in campo facevano cavallerescamente passare davanti l’avversario. Una volta per uno, così avanti per l’eternità. Gli Usa si sono detti disponibili ad accogliere i tifosi presenti al Dall’Ara: “Questi profughi hanno passato le pene dell’inferno”, ha commentato Hillary Clinton. Il cerchio di centrocampo, all’interno del quale le due squadre hanno sostato per 90 minuti più recupero, ha fatto venire alla luce dei reperti archeologici. Ritrovati anche Renzo Ulivieri e Carlo Nervo. I due allenatori, Malesani e Colomba, commentano in coro: “E’ stata dura, ma ce l’abbiamo fatta”. Gli esperti sostengono si riferissero al tentativo di abbordaggio a due slovacche al locale Vulva Impazzita di Acapulco.
BRESCIA – CATANIA 1-2
Il derby della via Emilia sancisce la fine di un incubo: “Ce l’ho fatta, mi sono sbloccato”, ha detto Beppe Iachini, che nella giornata di sabato 7 maggio ha letto l’opera omnia di Tolstoj seduto comodamente in toilette. Un Tolstoj che l’allenatore del Brescia ha citato per commentare la retrocessione delle rondinelle in serie B: “Le squadre felici sono tutte felici allo stesso modo. Le squadre infelici sono infelici ognuna a modo suo”. Corioni ha risposto per le rime: “Prova ancora. Retrocedi ancora. Retrocedi meglio”. Gode il Catania, ormai salvo: Berghessio ha ingoiato tutte e 59 le foto che ritraevano i giocatori siciliani al Su Mignottone di Lumezzane prima che potessero vederle le mogli.
CAGLIARI – CESENA 0-2
Ha segnato di nuovo Malonga. E nonostante questo, pare che anche stavolta si sia trattato di una partita di calcio. Sobria esultanza dei romagnoli: il presidente Campedelli ha estratto a mani nude il cuore a una pecora, Jimenez ha estratto a narici nude le mutande a Von Bergen, vicecampione 2009 alla Petons League di Odense. Cellino ha esternato la sua ira riacquistando Larrivey.
INTER – FIORENTINA 3-1
Ha segnato Coutinho. Nonostante questo, pare non si trattasse di una partita della categoria Pulcini. La vittoria avvicina ancora di più Leonardo alla panchina dell’Inter: la prossima stagione porterà le borracce. E studierà scrupolosamente pregi e difetti degli avversari. Del Milan.
LECCE – NAPOLI 2-1
Il Lecce resterà in serie A.
UDINESE – LAZIO 2-1
I meravigliosi friulani colgono una vittoria fondamentale nella corsa alla Champions League. E Guidolin si lascia andare a un’esultanza esagerata: “Sono contento per i ragazzi”. In casa Lazio continua la querelle Reja-Zarate. L’allenatore biancoceleste ha sostituito Zarate due volte: prima in campo e poi con Natalie Weber, che ha commentato: “Edi è un duro, Hernanes anche, Lotito così così, Floccari mica tanto, Brocchi non tira mai”.
GENOA – SAMPDORIA 2-1
Bel derby caratterizzato dalla totale assenza di tensioni e polemiche. Il Genoa segna il gol partita al termine di un breve recupero. Era l’una e tre quarti. Volta e Gastaldello si trovavano già al Retro Cesso, ovvero una bisca clandestina che si apre magicamente dietro il water del bagno delle donne del bar di Franco il ciuccia minchia a Pegli. In conferenza stampa Cavasin mostra tutta la sua grinta: “Lasciatemi solo, voglio soffrire”.
JUVENTUS – CHIEVO ?
Non mi occupo di calcio minore, ma questa volta faccio un’eccezione per un evento che sta paralizzando tutto il nord Italia. Sono state prese imponenti misure in vista dell’esodo dei 12 tifosi del Chievo, che all’Olimpico di Torino saranno comunque in larga maggioranza sui sostenitori della Juventus.
Lorenzo Lamperti
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lunedì 16 maggio 2011
martedì 29 marzo 2011
COMUNICATO UFFICIALE, NN numero 1
Cari colleghi,
è con grande piacere che annuncio la nascita del nuovo mensile della nostra testata A Pieno Titulo. Si chiamerà NN e conterrà indagini e inchieste sul mondo che ci circonda. NN sarà pubblicato su A Pieno Titulo in versione pdf e ogni mese ci lavorerà un gruppo diverso. La pubblicazione per il primo numero di NN è prevista in coincidenza con le festività pasquali. Questo significa che il desk dovrà passare i pezzi ENTRO lunedì 18 aprile.
Il desk per il primo numero di NN è così strutturato:
Capodesk. Il Passante
Vicecapodesk. Edoardo Malvenuti
Foto editor. Frank Riccardi
Ecco di seguito i pezzi per il primo numero di NN:
Baratta. “Milano e la ‘nduja. Una chiacchierata con Gennaro Gattuso”
è con grande piacere che annuncio la nascita del nuovo mensile della nostra testata A Pieno Titulo. Si chiamerà NN e conterrà indagini e inchieste sul mondo che ci circonda. NN sarà pubblicato su A Pieno Titulo in versione pdf e ogni mese ci lavorerà un gruppo diverso. La pubblicazione per il primo numero di NN è prevista in coincidenza con le festività pasquali. Questo significa che il desk dovrà passare i pezzi ENTRO lunedì 18 aprile.
Il desk per il primo numero di NN è così strutturato:
Capodesk. Il Passante
Vicecapodesk. Edoardo Malvenuti
Foto editor. Frank Riccardi
Ecco di seguito i pezzi per il primo numero di NN:
Baratta. “Milano e la ‘nduja. Una chiacchierata con Gennaro Gattuso”
Brianzoli. “Da viale Zara alla Paullese. Dove trovare attrici a cachet basso”
Canetta. “Scacco alla legge Porcellum. Ecco come impedire di votare agli over 50”
Favasuli. "Parcheggi, caccami e topi botanici. La lista dei 15 luoghi di Milano da evitare"
Franceschini. “Metro Milano: la toponomastica è importante”
Glenzer e Gobbo. “Giovani top crescono con le piccole agenzie di moda. Ma con grandi tette”
Gobbo. Ritagli.
Lessi. “Affori, ultima fermata. Ma il metrò è distante dal centro”
Malvenuti. “Tour per le scuole, concerti e letture. Il restyling della casa di Bobby Brambo”
Oliva. “Ecco la banda che ha vinto la guerra di peti”
Pruneddu. “Gallerie, bunker e stanze segrete. Alla ricerca del Caccamo perduto”
Riccardi. “Era bello giocare in quelle strade dove oggi ci sono troppi negri”
Rizzato. “Non solo stage. La scommessa di A Pieno Titulo”
Rociola. “Creme, occhiali e zafferano: gli indizi per scovare gli antirivoluzionari”
Buon lavoro,
Il Presidente
lunedì 28 marzo 2011
ANTEPRIMA ESCLUSIVA: Le proposte per MM, riunione 29 marzo
Siamo in grado di anticiparvi in esclusiva i pezzi che proporranno i redattori della Tobagi per il prossimo numero di MM nella riunione di martedì 29 marzo.
Baratta. “Milano e la ‘nduja. Una chiacchierata con Gennaro Gattuso”
Dopo l’intervista a Dalla Chiesa, la Baratta intende alzare un altro polverone con un’inchiesta sulle infiltrazioni giocatori coi piedi a banana nel nord Italia.
Brianzoli. “Da viale Zara alla Paullese. Dove trovare attrici a cachet basso”
La Brianzoli traccerà, per la rubrica Micostapoco, una mappa dei luoghi dove trovare attrici a basso prezzo per la saga di porno al femminile cominciata con Il plettro di Pegoraro.
![]() |
| Lo statista autore della legge Porcellum |
Canetta. “Scacco alla legge Porcellum. Ecco come impedire di votare agli over 50”
Canetta è riuscito a scovare un disegno di legge proposto da lui stesso per impedire a quelli che lui chiama “vecchi coglioni” di recarsi alle urne. Difficile che il pezzo passi. Potrebbe ripiegare sulla difesa in rima di Jefferson con una linea basata sul fatto che l’imputato non è lento a scrivere i pezzi per La Sestina, ma solo diversamente abile.
Favasuli. Silvietta Favasuli ha già nel cassetto 268 proposte per MM. Per il prossimo numero ne verranno approvate 267. 266 notizie si riveleranno totalmente infondate. Fra gli argomenti che circolano nei riccioli della Favasuli: chiedere ai giapponesi cosa ne pensano del terremoto, ai libici cosa ne pensano di Gheddafi, ai siriani di Assad e a Calderoli cosa ne pensa di se stesso. In cantiere ci sono poi pezzi su un macellaio che vende carne di gatto, un fioraio che vende papaveri di plastica e un politico che fa politica.
Franceschini. “Metro Milano: la toponomastica è importante”
Affascinante indagine per MultiMilano sui nomi delle fermate della metropolitana milanese. Bisceglie, Wagner, adesso pure Comasina. Chi ha ancora il coraggio di dire che gli immigrati, baresi o compositori austriaci che siano, non trovano spazio?
| Glenzer mentre fa le foto per il suo pezzo di MM |
Glenzer e Gobbo. “Giovani top crescono con le piccole agenzie di moda. Ma con grandi tette”
Seconda parte dell’affascinante indagine della premiata ditta Glenzer/Gobbo sulle modelle tettone. Che tra l’altro una top model uzbeka a Glenzer gli ha pure dato il numero di cellulare. Per conciliare più cose possibili, Glenzer e Gobbo hanno in mente di portarsi dietro anche telecamera e registratore per farci su un pezzo tv e radio. Glenzer si porterà il lavoro a casa.
Lessi. “Affori, ultima fermata. Ma il metrò è distante dal centro”
Dopo il mirabile pezzo sulla fermata di Assago, il Lessi continua il suo filone atiemmistico con un pezzo testuale sul prolungamento della linea gialla. Il pezzo è già pronto: gli basterà scrivere “Affori” al posto di “Assago”. D’altra parte, chi non conosce il Forum di Affori? Fu inaugurato negli anni ’70 con un comizio di Breznev.
Malvenuti. “Tour per le scuole, concerti e letture. Il restyling della casa di Bobby Brambo”
L’ottimo Malvenuti ha in mente di curare ancora la rubrica A tutto Sesto. Dopo il monastero di San Nicolao, il Malvenuti passerà alla casa di Bobby Brambo, fondata tra mito e realtà da Santaralla da Schwimmerhollen.
| Alcuni protagonisti di un Peto Slam |
Oliva. “Ecco la banda che ha vinto la guerra di peti”
Il Passante vuole proporre un intenso pezzo di costume sui Peto Slam che si tengono a casa sua. L’Oliva vuole far notare come questi eventi possono supplire alla carenza di risorse gassose per l’Italia. Altro che Russia e Kazakistan. Da casa Oliva può partire il Peto Stream.
Pruneddu. “Gallerie, bunker e stanze segrete. Alla ricerca del Caccamo perduto”
Aumentano i rappresentanti delle forze dell’ordine che arrivano a Bande Nere per trovare il Caccamo nascosto. Comune e associazioni promuovono iniziative per rendere visitabile il patrimonio sotterraneo del fuggiasco tunisino. Perché sotto i ricci del Caccamo non c’è solo una no fly zone.
Riccardi. “Era bello giocare in quelle strade dove oggi ci sono troppi negri”
Riccardi propone una Milano vista da Salvini. Probabilmente si ritroverà a fare uno dei pezzi proposti dalla Favasuli: “Parcheggi, caccami e topi botanici. Quindici posti milanesi da evitare”.
Rizzato. “Non solo stage. La scommessa di A Pieno Titulo”
Dan Peterson continua a non rispondergli al telefono, e allora Rizzato intende giustamente dedicarsi al nostro mezzo di informazione, sottolineando ai numerosi servizi che dedica agli utenti: disinformazione, depistaggio, zizzania e piaggeria. E tutto gratuitamente.
Rociola. “Creme, occhiali e zafferano: gli indizi per scovare gli antirivoluzionari”
Utile vademecum per gli khmer rossi per non farsi ingannare e riconoscere con precisione scientifica i potenziali nemici della rivoluzione.
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mercoledì 9 marzo 2011
Passante calling
Siamo in grado di pubblicare queste commoventi righe che ci arrivano in diretta da Londra, dove si sta per celebrare l'ennesima apoteosi rossonera sulla strada verso il triplete. Per noi, live da White Hart Lane, c'è il Passante.
Gentile Presidente,
sono riuscito, grazie anche al supporto economico di Su Pistillone, ad esaudire un grande progetto giornalistico di A Pieno Titulo: raccontare dal vivo le ore immediatamente precedenti il trionfo del Milan a Londra.
Sono partito ieri sera con l’aereo della società rossonera. Voleva venire anche il Caccamo, al quale è stato naturalmente vietato il visto d’ingresso nel Regno Unito. Per coprire l’increscioso episodio, il tunisino Caccamo ha pensato di inventarsi una fantomatica intervista con Filippa Lagerback pur di non dover rivelare il vero motivo della sua assenza a questa trasferta.
L’aereo, dipinto con le immagini del prossimo trionfo rossonero a Wembley, decolla in mattinata in perfetto orario. Viaggio accanto a Maldini, che è stato convocato e giocherà assieme a Van Basten e Rijkaard. Le due ore di volo trascorrono guardando filmati comici, tra i quali i migliori gol di Kluijvert e un video in cui Gattuso ammaestra le scimmie al circo Togni. Arriva la colazione. Io vado per un petit dejeneur leggero: uova alla Maggiacomo (con banane, fave, carote, sedani e piselli, tanti piselli). Gattuso ordina un chilo di nduja avvolta nella soppressata. Il clima è rilassato: Seedorf sputa nel piatto di Inzaghi, Super Pippo in quello di Abbiati, poi passa Ringhio e fa la scarpetta.
Arriviamo in ritiro per l’ora di pranzo. Allegri ha optato per una location sobria: Buckingham Palace. La Regina soggiornerà temporaneamente sotto il Ponte dei Frati Neri, dove dagli anni Ottanta c’è un famoso negozio di cravatte.
Arriva l’ora della conferenza stampa. Allegri ha due traduttori. Uno dal livornese all’italiano e l’altro dall’italiano all’inglese. Io non posso assistere: devo andare a prendere Merkel all’asilo.
La sera dormono tutti: non c’è alcuna tensione, la partita ormai è già vinta. Gattuso va in bagno solo 12 volte, per dire.
Il pomeriggio del giorno dopo, cioè oggi, il pullman parte per lo stadio, accompagnato da numerosi caroselli che festeggiano il sicuro passaggio del turno. L’ambiente rossonero è molto carico, a poche ore dalla partita. Galliani ha già prenotato una poltrona a Nyon, per i sorteggi dei quarti. A sorpresa arriva Pruneddu, che distribuisce le ‘Seadas della vittoria’ ai giocatori. Gattuso ordina un bicchiere di Filu e ferru corretto alla cipolla di Tropea.
Ora sono in tribuna, dove dovrebbe sedere lo stato maggiore del Milan. Dovrebbe, perché gira voce che i dirigenti del Milan, certi della vittoria, seguiranno la partita nel pub di Joe Jordan, dove verranno accolti gentilmente e senza particolari motivi di rancore.
IL ROMPICOGLIONE, 9 marzo 2011
Tottenham-Milan. Tutta la rosa rossonera al seguito, compresi infortunati e squalificati. Contrattempo per Gattuso: è andato a l'Ondra.
sabato 19 febbraio 2011
IL PRONOSTICO IMPARZIALE, 19 febbraio 2011
E' con grande piacere che accogliamo nella famiglia di A Pieno Titulo un professionista come Ivano Pasqualino. La rubrica che parte oggi e' un progetto che ha fortissimamente voluto il pres. Lamperti, che mirava ad avere un parere disinteressato e imparziale sulle vicende calcistiche.
Parte dunque:
Il pronostico imparziale di Ivano Pasqualino, interista e catanese
Dopo un lungo dibattere, è con estremo gaudio (mio e del dott. Caccamo) che parte la prima edizione de “Il Pronostico imparziale” di Ivano Pasqualino. Ringrazio il pres. Lamperti che ha creduto in questo progetto e il dott. Oliva, testimone dell’imparzialità del sottoscritto. Hanno provato a metterci il bavaglio, cari fratelli cronisti, ma noi siamo qui a diffondere la cultura del giornalismo obiettivo. E soprattutto imparziale.
Dopo questa breve quanto doverosa prefazione, andiamo ad analizzare gli scontri al vertice della 26esima giornata di serie A. Giornata contraddistinta dalle polemiche fra il tecnico nerazzurro Leonardo e Adriano Galliani. L’obiettivo del a.d. del Milan è chiaro: creare ulteriore tensione nello spogliatoio dell’Inter, con l’intento di spaccarlo definitivamente dopo i primi attriti di Firenze. I nerazzurri, già vistosamente stanchi contro la Fiorentina, punteranno al pareggio contro un Cagliari rigenerato dalla cura Donadoni. Il pronostico imparziale per il match di sabato 19 febbraio a San Siro è 2-2, con un’ennesima autorete a favore dei nerazzurri e primo gol interista di Nagatomo. Un Cagliari sfavillante risponderà con il folletto Cossu e l’attaccante scuola Inter Acquafresca. Un punto da mettere in cascina per la corsa al quarto posto, posizionamento che comunque non esalta la società di Via Durini (che poi la sede non credo sia più in via Durini, ma comunque…): il quinto posto consentirebbe ai nerazzurri di saltare i preliminari di Champions League, che impongono una dura preparazione anticipata a tutti i calciatori (con effetti che poi si risentono nel corso della stagione). Nessuno in casa Inter quindi storce il naso per un quinto posto, anzi.
In casa Milan, invece, è festa grande. Sicuri di compiere l’impresa a Londra («Abbiamo perso di proposito per creare un minimo di pathos per il match di ritorno», avrebbe confessato Zlatan Ibrahimovic dopo la sconfitta interna contro il Tottenham. «Non possiamo rendere pubblico il fatto di aver già vinto tutto»), i rossoneri ripartano dalla “sfida” (se così si può definire, dato l’esito scontato) di Verona. Il Chievo si prepara a immolarsi come vittima sacrificale di Cassano, dopo la deplorevole disfatta di Cagliari. Non saranno certo un anonimo Thereau o un anziano Pellissier a mettere in difficoltà i marmorei Nesta e Thiago Silva. Il clima in casa Chievo è molto teso. Il tecnico Stefano Pioli, vistosamente spaventato, ha deciso che sarà l’unico insieme ai suoi giocatori a sedere in panchina. «Nessun dirigente o collaboratore», avrebbe affermato l’allenatore dei clivensi alla vigilia della sfida contro i rossoneri. «Ho visto che Gattuso sarà titolare (e ancora senza museruola), sono affezionato ai miei colleghi e non posso correre il rischio di privarmene». Perdere punti si, ma assistenti professionali no. Con questa logica il Chievo Verona si prepara a perdere: il pronostico imparziale recita 0-2 per il Milan. Gol, neanche a dirlo, di Ibrahimovic e Robinho. Per continuare la naturale marcia scudetto di una squadra che ha già vinto tutto.
P.S. un caro saluto al dottor Caccamo. Un abbraccio, invece, agli stimati colleghi dott. Maggiacomo e dott. Brambilla: di religioni opposte, ma entrambi appassionati alla lettera B.
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lunedì 27 dicembre 2010
Le pagelle del Presidente parte IV
(Partita del 19 novembre 2010)
ROCIOLA 7,5
Un sì, un no, un forse. Sì, Rociola ha lasciato a casa il motorino ma ha messo la museruola a un Presidente mansueto. No, Rociola non è coinvolto nell’attentato alla Twin Towers. Forse, Rociola ha avuto delle dritte sulla marcatura nella società dello spettacolo da Guy Debord alla fiera del coniglio.
RIZZATO 7,5
Un sì, un no, un forse. Sì, Rizzato ha dipinto passaggi illuminanti come nemmeno Pirandello avrebbe saputo fare. No, Rizzato ha smesso con il clembuterolo. Forse, Rizzato dopo aver preso un doppio palo mai visto a calcetto scriverà un trattato filosofico dal titolo: “Il caso e la sfiga sistemica. La dea si sbenda ma non ci vede comunque un cazzo. E mi è anche arrivata una pallonata sul naso”.
“Allah akbar!”. Così ha gridato Jefferson prima di perdere il 35esimo treno per Torino. Prima, aveva trascorso la partita pensando al regalo da fare alla sua amata e organizzando un focus group sul lancio di una rivista sugli scherzi telefonici. Si mangia un gol fatto, forse era ancora sconvolto per la sorte dei terremotati indonesiani.
GLENZER 7
Un sì, un no, un forse. Sì, Glenzer ripete stancamente sempre il solito aneddoto: “Sono solito portare una pallottola all’altezza del taschino. Un giorno un tizio mi tirò dietro una Bibbia ma la pallottola mi salvò la vita”. No, Glenzer non ha mai avuto male alla caviglia. Forse, lo lasceranno andare a “Vieniviaconme”, dove ha chiesto di essere ospitato per leggere un elenco delle sue 158 modalità di bestemmia.
Un sì, un no, un forse. Sì, Sebastien Chabal ha segnato due gol, forse persino tre, di pregevole fattura. No, la partita non si svolgeva in una delle dimensioni inconsce di Leonardo Di Caprio in Inception. Forse, la partita di calcetto di giovedì scorso è stata giocata a Macerata.
FIORE 6,5
Un sì, un no, un forse. Sì, è stato proprio Paolo Fiore a scrivere per Papa Ratzinger il discorso sui preservativi. No, Fiore non crede al sesso prima del matrimonio e neppure alla marcatura a uomo. Forse, marcandolo a zona ha capito che Brambilla gli può anche piacere, prima però gli ha chiesto di tagliarsi almeno un po’ la barba.
LESSI 7,5
“A passa ad A che scatta e passa ad A che tira e segna”. Su una scatola di fiammiferi negli spogliatoi è stato ritrovato lo schema che ha guidato Lessi nell’azione del gol del pareggio. Subito dopo la partita, confessa di aver pensato ad uccidere il Presidente per incassare la polizza assicurativa sul loro pezzo sui cinema per MM.
Il Gattuso di Lambrate è tornato e corre come il cavallo di Sarkozy. Segna subito un gran gol, poi fa su e giù sulla fascia, rendendosi utile nella propria difesa e anche nella difesa avversaria. La sua visione di gioco è nitida come la trasmissione di Telecapodistria. Per il compito sul confine ha deciso di filmare la linea della sua fascia destra.
PIERONI 6,5
“Solo spazzatura”. Così il placido Pieroni ha commentato l’invito di Squizzato a datare il primo bunga bunga organizzato da Berlusconi nella villa di Arcore. Il bulldozer di Alba è meno aggressivo del solito e segna anche un gol, rompendo un digiuno che durava dal 14 ottobre 1988, giorno di una memorabile sfida con suo cugino nel cortile di casa.
| Il Presidente in azione |
Per chi non se lo ricordasse, eccolo qui il Presidente versione Subbuteo di un mese fa. Stavolta il motorino lo prende lui, ma Rociola gli aveva tagliato le gomme. Va a sbattere contro gli avversari come un pesce sul vetro e la sua corsa è fluida come la trasmissione di Rojadirecta quando va in crash.
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