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lunedì 11 aprile 2011

LE PAGELLE DEL PRESIDENTE, Partita di calcetto 31 marzo

Lessi (sulla panchina) al parco
LESSI 6,5. Per chi non ci credesse, eccolo qui l'uomo che si addormenta 4,8 secondi netti dall'inizio del cineforum in casa sua. Meno brillante di altre occasioni, sarà che non si ricorda il nome dei suoi compagni di squadra. Testuale.

CACCAMO 6,5. Cuce e rattoppa. Non a caso, Caccamo in Tunisia faceva il sarto. Di Panama. Sfiora un gol alla Van Basten, poi torna a cucire. Ogni tanto non si accorge dei buchi.

ROCIOLA 6. Lo chiamavano Santità. Rociola aveva imposto questo soprannome di basso profilo ai suoi compagni khmer rossi. In campo para, difende e attacca. Non centrocampa.

LAMPERTI 5,5. Un voto in più per il tiro vellutato sotto l'incrocio dei pali. Prima e dopo rallenta e rifiata. I mesi di solitudine si fanno sentire anche sopra le coperte.

Don Glenzy
GLENZER 6,5. L'ultimo a mollare, nel senso che tutti gli altri avevano già lasciato libera circolazione ai propri gas postdigestivi. Rimbalza da una parte all'altra del fronte offensivo. Cos'è, Flipper? Nel dubbio prova anche lui a saltare uno scoglio.

FIORE 7. Ringalluzzito dall'incontro galante in metropolitana, si sistema in difesa e non si muove più. Preoccupato, Santelli gli misura la pressione al 37esimo vedendolo sempre immobile. Il problema è che, da abile faccendiere, si muove quando nessuno se ne accorge. Con in sottofondo i Carmina Burana.

LOSI 6,5. Colpisce l'incrocio dei pali con un destro a giro, poi mette a frutto le sue lezioni di tango dettando i ritmi alla metà campo. Fa fare anche un paio di casqué al bellissimo Jefferson.

Santelli dopo essere stato baciato dal sole
SANTELLI 7. Ottimo stantuffo sulla sinistra, la fascia baciata dal sole. Nonostante non sia bello come Jefferson, il Santelli i raggi se li prende tutti e sembra Diouf in Francia-Senegal. Anzi no, Papa Bouba Diop. Continua a tentare il dribbling su Caccamo al 43esimo minuto di Crimini e misfatti.

MILANI 6. Irritato e irritante. Bello e bellissimo. Riccio e ricciolino. Jeffy e Jefferson. Basta, che noia.

PIERONI 8. Cecchino infallibile. E non solo sui tetti di Alba, ma anche sui campi di calcetto. Mette a segno quattro gol decisivi, tutti di pregevole fattura. Fattura... sì. Soffre leggermente il caldo, si stima che il sudore colatogli dalla maglietta risolverebbe il problema delle secche del Naviglio. 

Lorenzo Lamperti

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sabato 26 febbraio 2011

IL SABATO DELLA ZIZZANIA, 26 febbraio 2011

Comincia oggi la nuova rubrica del sabato a firma di Toto' Pruneddu.

-         -Si racconta di una partita infrasettimanale di calcetto molto nervosa. In uno scontro di gioco la vittima Lamperti si è rivolto al carnefice Pieroni apostrofandolo “bisonte di merda”. Tutto chiarito, ma affiorano scazzi.
-        -Il collega Glenzer era in condizioni impresentabili una delle scorse mattine. Merita però grande rispetto per il senso del dovere dimostrato, arrivando a scuola a mezzogiorno nonostante la quantità disumana di alcool ingerita solo poche ore prima.
-       Commento in pausa pranzo: “Alvise prende per il culo Elia perché è sempre al telefono, ma poi è peggio di lui”. Polemica destinata a durare.
-       Lessi è stato ingaggiato dalla coppia Ragusa/Gobbo per una fotografia finta da inserire in un servizio. L’intento era mostrare due inglesi intenti a scolarsi una tennent’s in un pub londinese. La scena ricreata vedeva invece lui e il Santelli impegnati a bere birra Moretti in un losco bar di Sesto San Giovanni.
-         Il foglio delle firme di ieri aveva una X al posto della firma di Milani.
-         Rilevamento Istat fornitomi da Draghi: le parole più usate alla Tobagi nell’ultimo mese. Brand, Pegoraro, fuoriclasse assoluto, devo scrivere un pezzo (da leggersi nella versione caratteristica alla Pieroni), vado a farmi la mia cannetta, sticazzi (con picco di frequenza nella persona di Stefano Rizz), mensa proletaria,  mi sento poco bene, cioè-cioè.
-         Qualcuno venerdì sera afferma di aver visto Eliano “RobertCapa” Rossi abbracciare un bidone della spazzatura, in evidente stato confusionale. L’avvocato Canetta sostiene di aver avuto spiacevoli incontri con le forze dell’ordine nel weekend.
-         La Casella beve un bicchiere di vino prima di cena e afferma di non avere mai mal di testa (due elementi che hanno acceso l’interesse morboso dei maschi presenti).
-         Su Caccamo potrei scrivere un libro nero. Mi limiterò a riferire che mi deve 80 euro da un sacco di tempo.
-         La Baratta ha proposto di comprare una cartina. Glenzer gliene ha offerta una. Rociola ha messo il tabacco.
-         Riccardi sostiene di essere andato al cinema al Festival di Venezia con Scarlett Johansson, la dichiarazione è da verificare.
-         Lunedì, al rientro dal weekend, il dott. Oliva ha confessato di avere la pubalgia. I motivi sono tutt’altro che calcistici.
-         Ci chiedevamo: la penna USB che il Brambilla porta al collo da mesi che scopo ha? La userà mai? Ho assistito in diretta al momento epocale. Simone Abarno chiede: chi ha una pennetta? Il volto del Bobby si è illuminato come quello di Galliani a un gol in rovesciata di Van Basten.