Visualizzazione post con etichetta antonio cassano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta antonio cassano. Mostra tutti i post

domenica 10 luglio 2011

IL SABATO DELLA ZIZZANIA, I soliti sospetti

Questa settimana la rubrica sarà dedicata completamente all’attentato subito dal Faccendiere, con la speranza non di chiarire l’accaduto ma di complicarne la trama e instaurare un clima di sospetti infondati. Ricapitoliamo per chi non sapesse: Paul Flower, qualche sera fa, si trovava a casa di Alvice Losi (detto "Il Lord" per la sua cialtroneria camuffata da raffinatezza).
La Smart di Paolo era parcheggiata nella via trafficata. A fine serata, la macabra scoperta. Un finestrino totalmente distrutto. Eppure dentro la macchina non mancava niente.
Chi è stato? Perché tanto accanimento nei confronti di uno stimato professionista del cazzeggio?
Fonti anonime e un paio di birre mi hanno aiutato a stilare una lista di persone tra le quali si nasconderebbe colui che la stampa ha già ribattezzato "Il mostro di Piola" o anche "Il vigliacco di merda".

Elia Milani: travestito da scaricatore di meloni del Mercato Ortofrutticolo ha colpito il vetro con un casco di banane, di cui va ghiotto. Il movente è la gelosia perché qualcuno riesce a fare i video e montarli in meno di una settimana mentre lui ci impiega dai 4 ai 6 mesi.
Gabriele Pieroni: travestito da Michael Moore ha distrutto il finestrino con un cavalletto rubato al Ctu. Voleva dare una lezione a Paolo e Lidia per aver fatto un servizio senza essersi prima fatti La Domanda.
Frank Riccardi: travestito da travestito. Ha rotto il vetro con la sua borsetta leopardata. Qui potrebbero subentrare motivazioni sentimentali. Frank, come è noto, è innamorato della Ragusa e il gesto sarebbe un modo di attirare la sua attenzione.
Lidia Baratta: travestita da leghista ha organizzato il tutto con tre obiettivi. Intascare i soldi dell’assicurazione, girare un’inchiesta sulla discriminazione razziale contro i terroni, dare un assaggio a Paolo delle possibili minacce calabresi, nel caso avesse intenzione di tradirla (cosa, tra l’altro, già successa più e più volte, nasce così il soprannome "Cervone" con cui tra colleghi chiamiamo Lidia).
Caccamo detto Giorgio: travestito da se stesso, passava nel marciapiede e girando la testa ha visto la sua immagine riflessa sul finestrino. Essendo a lui sconosciuta l’invenzione dello specchio nel mondo civilizzato, ha preso paura, ha pensato a un maleficio di uno stregone del Burundi e ha spaccato tutto.
Stefano "Gambadilegno" Glenzer: travestito da zoppo si aggirava in stato di ebbrezza nel quartiere. Ignoti i motivi del folle gesto. Probabilmente, date le dimensioni e il colore della macchina, l’ha scambiata per Antonio Cassano, ha provato a dargli un colpo di stampella e ha sfondato il finestrino.
Invitiamo chi avesse visto qualcosa a NON rivolgersi assolutamente alle forze dell’ordine bensì alle forze della disinformazione. La ricompensa è una sculacciata sadomaso dalla Favasuli.
"Quelli a cui dai la caccia sono le persone da cui dipendi, noi cuciniamo i tuoi pasti, togliamo la tua immondizia, colleghiamo le tue telefonate, guidiamo le tue ambulanze, ti sorvegliamo mentre stai dormendo. Non fare lo stronzo con noi". (Tyler Durden – Fight Club)

sabato 5 marzo 2011

IL PRONOSTICO IMPARZIALE, 5 marzo 2011

Per questo pronostico imparziale sarò molto diretto. Sarà l’ennesimo guanto, dopo quello sventolato con il Napoli, che il Milan indosserà per apporre con sempre più forza le mani sullo scudetto. Prevedo un nuovo trionfo, dal «gusto chiaro e sapore deciso» (citazione spot GlenGrant). Sarà proprio lui, l’uomo che «non ha mai segnato alla Juventus» (citazione, con errore, del Corriere della Sera) a decidere il match: Zlatan Ibrahimovic. L’improvviso infortunio di Pato è una scusa come un’altra per lasciare il palcoscenico libero ad Antonio Cassano, promesso sposo della Signora bianconera, finito per questione di danari fra le grinfie del diavolo rossonero: prevedo numeri a non finire dal Genio di Bari vecchia. «Assaporo già il gusto della vittoria» (citazione Giorgio Caccamo), avrebbe esclamato Caccamo secondo indiscrezioni, nel corso della sua riunione plenaria al bagno di Sesto Marelli.
L’Inter continuerà la sua corsa al quinto posto fra le mura amiche. Un pareggio, si sa, può andare più che bene con squadre blasonate come il Genoa, la più antica del nostro campionato e per questo meritevole almeno di un rispettoso pari a San Siro. A opera di Paloschi, naturalmente, futuro attaccante dei cugini rossoneri, il gol dei rossoblù. Per l’Inter segnerà Pazzini, che dimostrerà a sé stesso di aver fatto una sciocchezza andando via dalla Sampdoria: un gol del genere sarebbe valso un trionfo nel derby, non un pari per la corsa all’Europa League. Tutti ingredienti dell’immensa ruota che portano all’inevitabile conclusione stagionale: «Abbiamo vinto tutto, siamo già esa-campeones» (citazione Giorgio Caccamo, giovedì 3 marzo).