mercoledì 27 aprile 2011

IL PROFILO, Stefano Rizzato

Nato nell’agosto ’85 (e voi no), arrivo in Lombardia (e voi no) dopo due anni passati a Roma (dove voi non siete mai stati). Nel bagaglio (che voi non avete): tanti libri, le scarpe da travestito, pochi capelli e un accento circonflesso.
Erasmus nel meraviglioso Friuli (che non sapete nemmeno dov'è), una tesi di poesia peruviana (che voi non sapete nemmeno cos'è), poi una lunga militanza in un sito di ciclismo (e voi no). Aggiungere i più disparati lavori (voi non avete mai lavorato), qualche corso di arabo (che voi non sapete parlare) e una certa vocazione da nerd (e voi no) e il gioco è fatto.
Virtuoso dei viaggi lowcost (e voi no) e delle triangolazioni improbabili (si, nel senso dei triangoli: io posso e voi no), ho lasciato un pezzo di cuore tra Roma, Siviglia e il Marocco (io ho un cuore e voi no). Il pallino degli esteri, degli sport – tutti – e della tecnologia (e voi no). E tanta voglia di cercare, interpretare, comunicare. E voi no.


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