venerdì 8 aprile 2011

IL PROFILO, Elia "Jefferson" Milani

“Che cosa vuoi fare da grande?”. “L’imitatore”, rispondevo. Qualche anno dopo, e con una faccia non proprio “da copertina”, avrei risposto il parrucchiere. A 21 anni, quella che si dice “un’idea di merda”, mi convinse per qualche mese che avrei voluto invadere Tripoli. Allora non sapevo che, dopo un corso serale di prestidigitazione e un attestato di frequenza all’Actor’s Studio La sai l’ultima?, a fare il parrucchiere in Medio Oriente ci sarei finito davvero. A far finta di sapere l’arabo e di sapere come si dice “Sono un giornalista” in cinese. Oggi, a 26 anni, da Chongqing mi trasferisco a Bareggio. Per imparare a pavoneggiarmi con grosse e piccole palle con la penna, con i ricci e con le immagini. Un multitasking che non mi darà alcuna soddisfazione. “Che cosa vuoi fare da grande?”. “Non ho più dubbi. Il finto stakanovista”.



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