Visualizzazione post con etichetta gol. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gol. Mostra tutti i post

mercoledì 14 settembre 2011

A PIENA FIFA, Anteprima 1. giornata

Ecco qui in anteprima l'inizio della prima puntata stagionale della rubrica "A Piena Fifa", che verrà pubblicata tra poco su Viva la Fifa

MILAN-LAZIO 2-2
Emozionante avvio di campionato dopo le due settimane di sciopero. Prima di entrare in campo, i calciatori delle due squadre hanno organizzato dei banchetti di solidarietà fuori da San Siro. Ai tifosi si chiedeva di firmare un documento dove si richiedeva l'abrogazione dell contributo extra per i redditi oltre i 300mila euro, l'eliminazione degli allenamenti separati e la cancellazione di Stadio Sprint condotto da Enrico Varriale. Molti i consensi soprattutto su questo ultimo punto. Poi via alle danze e noia mortale per tutto il primo tempo, caratterizzato dal doppio vantaggio della Lazio, dalla doppia rimonta del Milan e dalle doppie punte di Ibrahimovic, meno da quelle di Galliani in tribuna. Ottima la prestazione difensiva di Nesta, che giocava portando in mano un bicchierino con la scritta: "Offerte per reduci di Lotito".
Il Presidente

Leggi anche gli altri A Piena Fifa

mercoledì 13 luglio 2011

LE PAGELLE DEL PRESIDENTE, Calcetto 6 luglio 2011

FIORE 8. Gioca magnificamente tramando contro gli attaccanti avversari nell'oscurità. Si avvale della collaborazione della granitica coppia di marcatori Caccamo-Oliva, roba che non si vedeva da Costacurta-Baresi, Cannavaro-Materazzi o Gamarra-Adani. Lui è il Beckenbauer della situazione. Per il braccio al collo può chiamare i vicini calabresi di Alvice.

CACCAMO 7. Lo scugnizzo maghrebino fornisce un'altra prestazione maiuscola. D'altra parte dalle sue parti si scrive solo così il minuscolo non esiste. Nonostante la sua statura. Il numero 10 lo esalta e si inventa un gol di sinistro alla Spadino Robbiati. Solito corredo di insulti, bestemmie e qualche onesta tacchettata. Tutto molto bello.

Tony el Cuntaden
OLIVA 6,5. Il Passante fa qualcosa che fa tanto spesso quanto la doccia: attività sportiva. Non calcava un campo da calcio da 4 anni e mezzo. L'ultima volta aveva, appunto, fatto un calco del suo piede a banana sul terreno dello stadio "Tony el Cuntaden" di Cotignola. Non lascia mai la sua posizione, nel senso che non si muove di un metro. Non si lamenta per nessun malanno fisico e non denuncia episodi di deliri mistici. San Pietro le chiavi non ce le aveva. Stoico.

LESSI 7. Il neo direttore editoriale orchestra il giuoco della squadra manco fosse Beppe Vessicchio. Segna il primo gol, poi cerca di trovare la quadra. Si insedia testualmente sulla metà campo e fa filtro. D'altra parte ci vuole pure il fumo ogni tanto o no?

LOSI 7. Il capocannoniere della giornata. Nonostante questo, pare si sia trattato di una partita di calcio. Unisce una corsa alla Torricelli a un ordine tattico alla Recoba. Se la prende giustamente col Caccamo che lo riprende. Vince pure a biliardino nel dopo partita. Cialtronius.

Lamperti al semaforo
LAMPERTI 6. Il solito concentrato di begli spunti, gol di sinistro, lamentele, palle perse e tamarrate di periferia. Nll'ordine litiga con: Bobby Brambo, Pieroni, Malvenuti, Milani, Santelli e Rociola. Si sfoga  ripetendo il record di 345 suonate di clacson nel tempo olimpionico di 9 minuti e 40 secondi e minacciando due vecchi al semaforo.

CANETTA 6,5. Il Tore Avvo Flo della Tobagi. Fa valere il fisico, nel senso che lo mette in vendita a prezzo di mercato. Sfiora un gol epico dopo aver fatto un sombrero a Rociola ma il suo senso del gol è prescritto. Assolto per insufficienza di palle. Da gol.

ROCIOLA 6. Meno duro del solito, il Rociola gioca con la mente nella valigia per la Cina. Proprio nella valigia. Dentro la valigia. Che poi voglio dire, ma che c'azzecca uno di Trani in Cina? Al massimo, per i suoi trascorsi politici, poteva andare in Cambogia.

SANTELLI 6,5. Va in difficoltà come tutti i compagni nella prima parte di partita, ma è lui a dare la scossa per la rimonta finale. Sarà per quello che la sua acconciatura negli ultimi giorni di master è particolarmente elettrica.

MALVENUTI 5,5. Disturbato dalle voci che lo vogliono l'artefici del buongoverno parmense di Vignali, il Malvenuti gioca una partita col freno a mano tirato. E insomma, basta con questa mano nei pantaloni! Si fa saltare spesso dal Pres, e dire che se si mettesse in piedi con le mani alzate non sarebbe mica così basso.

MILANI 6. Evanescente, ininfluente, forte tecnicamente ma poco in forma atleticamente. Pure urticante quando bisticcia col Pres e il Caccamo. Elia, tutto a posto?

BRAMBILLA 6. Schierato come esterno alto di sinistra si sente un po' come un salmone fuor d'acqua. O una cornacchia fuor d'aria. O un Tremor fuor terra. Insomma, non perfettamente a suo agio. Se la cava comunque e dimostra carattere non facendosi mettere i piedi in testa dai compagni. E menomale, l'odore sarebbe stato ferale.

PIERONI 6. Bizzoso con i compagni, affettuoso con gli avversari che abbraccia spesso e volentieri. Mostra già una notevole intesa con il suo compare di viaggio in Romania Bobby Brambo.

ROSSI 7. Riesce a segnare 3 gol nonostante l'asfissiante marcatura, è proprio il caso di dirlo, di Oliva. Soffre la dinamicità del Passante e la prestanza fisica del Caccamo, ma alla fine si riscatta su un corner inesistente. Altro che scudetto del 2006. Palazzi, ma dove cazzo sei?

lunedì 11 aprile 2011

LE PAGELLE DEL PRESIDENTE, Partita di calcetto 31 marzo

Lessi (sulla panchina) al parco
LESSI 6,5. Per chi non ci credesse, eccolo qui l'uomo che si addormenta 4,8 secondi netti dall'inizio del cineforum in casa sua. Meno brillante di altre occasioni, sarà che non si ricorda il nome dei suoi compagni di squadra. Testuale.

CACCAMO 6,5. Cuce e rattoppa. Non a caso, Caccamo in Tunisia faceva il sarto. Di Panama. Sfiora un gol alla Van Basten, poi torna a cucire. Ogni tanto non si accorge dei buchi.

ROCIOLA 6. Lo chiamavano Santità. Rociola aveva imposto questo soprannome di basso profilo ai suoi compagni khmer rossi. In campo para, difende e attacca. Non centrocampa.

LAMPERTI 5,5. Un voto in più per il tiro vellutato sotto l'incrocio dei pali. Prima e dopo rallenta e rifiata. I mesi di solitudine si fanno sentire anche sopra le coperte.

Don Glenzy
GLENZER 6,5. L'ultimo a mollare, nel senso che tutti gli altri avevano già lasciato libera circolazione ai propri gas postdigestivi. Rimbalza da una parte all'altra del fronte offensivo. Cos'è, Flipper? Nel dubbio prova anche lui a saltare uno scoglio.

FIORE 7. Ringalluzzito dall'incontro galante in metropolitana, si sistema in difesa e non si muove più. Preoccupato, Santelli gli misura la pressione al 37esimo vedendolo sempre immobile. Il problema è che, da abile faccendiere, si muove quando nessuno se ne accorge. Con in sottofondo i Carmina Burana.

LOSI 6,5. Colpisce l'incrocio dei pali con un destro a giro, poi mette a frutto le sue lezioni di tango dettando i ritmi alla metà campo. Fa fare anche un paio di casqué al bellissimo Jefferson.

Santelli dopo essere stato baciato dal sole
SANTELLI 7. Ottimo stantuffo sulla sinistra, la fascia baciata dal sole. Nonostante non sia bello come Jefferson, il Santelli i raggi se li prende tutti e sembra Diouf in Francia-Senegal. Anzi no, Papa Bouba Diop. Continua a tentare il dribbling su Caccamo al 43esimo minuto di Crimini e misfatti.

MILANI 6. Irritato e irritante. Bello e bellissimo. Riccio e ricciolino. Jeffy e Jefferson. Basta, che noia.

PIERONI 8. Cecchino infallibile. E non solo sui tetti di Alba, ma anche sui campi di calcetto. Mette a segno quattro gol decisivi, tutti di pregevole fattura. Fattura... sì. Soffre leggermente il caldo, si stima che il sudore colatogli dalla maglietta risolverebbe il problema delle secche del Naviglio. 

Lorenzo Lamperti

Leggi le altre pagelle del Presidente

La Serie A vista dal Presidente

A PIENO TITULO E' SU FACEBOOK

mercoledì 30 marzo 2011

IPSE MALEDIXIT, I 10 motivi per cui vale la pena vivere

Per adeguarsi all’insipienza del tunisino e di quel montato di Riccardi, questa settimana Ipse maledixit si trasforma in....
X malediociones: 5 cose per le quali varrebbe la pena suicidarsi e 5 cose senza le quali la vita andrebbe avanti comunque, in ordine sparso.
1)      1) La sugna della cassoeula
2)      2) Mino Reitano e Umberto Bossi che cantano Italia nello speciale Sanremo condotto da Bruno Vespa
3)      3) Uscire dal proprio sepolcro e leggere ciò che i tuoi parenti hanno scritto
4)      4) I gol del Passante a calcetto
5)      5) La Giorgessiade, l’epopea di un uomo fuggito a Casablanca, dove ha iniziato una bella amicizia
6)      6) Ascoltare Bobby Brambo che canta Baviera mia, mentre soddisfa i suoi bisogni in bagno
7)      7) Far tuffare chi ti sta sulle palle in una piscina vuota, ma molto blu
8)      8) Non dover sognare di tornare a casa, perché tu puoi
9)      9) Far l’amore in tutti i luoghi e in tutti i laghi (del Nord)
10) 10) Dopo una giornata da vero Ad, passata a licenziare anche chi combina qualcosa di buono, ricevere una mail del Presidente che dice: “Sono fiero di te!”


lunedì 28 marzo 2011

CACCAMO&PRIVATO, I 10 motivi per cui vale la pena vivere

Noi ci confrontiamo con il talento, lo sapete. La redazione di A pieno titulo ha notato che da qualche tempo testate meno attendibili e autorevoli stanno tentando di imitarci. Provano invano a parlare di sentimenti e di talento, ma sanno che gli manca qualcosa. Infatti non hanno il coraggio di prendere una posizione e chiedono ad altri di farlo per loro. Un certo Roberto Saviano ha scritto i suoi dieci motivi per cui vale la pena vivere. Leggete invece la nostra lista. Talento e sentimento puro, altro che mozzarelle casertane.

1) I quattro salti in padella di Pietro Pruneddu
2) Mariano Apicella che canta “Basta una canzone” ad Arcore
3) Andare con la persona che più ami sulla tomba di Mike Bongiorno e farla accomodare
4) Il gol da fuori area di Bobby Brambo nell’ultimo calcetto
5) L’Eliade (la storia del rapporto controverso tra Jefferson e Troia, ndr)
6) Gabriele Pieroni che canta i suoi rap, ascoltato nelle cuffie mentre mangi un kebab
7) Tuffarsi ma nel profondo, dove il mare è mare. Dunque non a Marina di Ravenna
8) Sognare di tornare a casa, dopo che sei stato costretto a star via molto, molto tempo (causa emigrazione)
9) Fare l’amore in un pomeriggio d’estate. A sud di Tunisi
10) Dopo una giornata in cui il Passante ha scritto lettere al direttore contro di te, tornare a casa e trovare Pruneddu che dice: “Ciao merda”