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venerdì 19 agosto 2011

L'ASZLO NELLA MANICA, Flash

Le flash curate dallo stagista Laszlo Bracaloni.  Laszlo si è meritato lo stage estivo a seguito della vittoria del Premio giornalistico Alessandro Oliva.

Economia. Tremonti rilancia l'idea dello scudo fiscale. Ma poi, di che sostanza è sto scudo? Io li ho usati di scudi ma con la plastica mica con gli scontrini della spesa.


Economia. Contestazioni per l'ipotesi di un aumento dell'Iva. In effetti pure a me la Zanicchi mica mi piace tanto. Lasciorei Ok il prezzo è giusto della stessa durata che c'ha mo'.

Economia. Continuano le polemiche sulla manovra. E mamma mia ma che manovra ha fatto sto Tremonti? Toglietegli sti punti dalla patente e fatela finita.

Economia. Liberalizzazioni... eh ma che palle ma nun se parla mai di figa qua? Io mi avevo richiesto di fare lo stage perché avevo trovato per terra un giornale di qualche mese fa, quando si parlava di Ruby e della Minetti. Quello è giornalismo, mica 'sta robba qua. Minchia.

Milano. Il Pdl apre sulle privatizzazioni: "Ma il Comune freni sulle tasse". Prima cosa: ma su cosa si affaccia la porta del Pdl? C'è uno apre la finestra e si trova una privatizzazione? Che spavento! Va buò, seconda cosa, se il Comune frena sulle tasse le schiaccia, non è che poi si rompono?

Esteri. Un filo lega Ai Weiwei e Sacharov. Ma se uno è cinese e l'altro russo, ed è pure morto, quanto minchia è lungo 'sto filo? E poi non è un po' scomodo? Va beh, contenti loro...

Laszlo Bracaloni


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martedì 19 aprile 2011

MO' TE SPIEGO, La scienza della casa dove dovrebbe tornare Lessi

Le spiegazioni incomprensibili di Frank Riccardi

Caro Frank, partiamo dall'agguato che ha subito lo scorso venerdì. Che cosa ci può dire in merito?
Sono i soliti conservatori mascherati da progressisti. C'è sempre stato un malinteso riguardo al ruolo delle classi sociali. Ma io ho un animo aristocratico quindi sorvolo le loro beghe e scaramucce che mi appaiono superficiali. Ciò li fa rosicare. Pensano di scatenare la violenza insita in questo meccanismo banalmente postmarxista contro di me. Ma io sa che le dico? Ascolto Charlotte Gainsbourg e me ne sbatto altamente. E poi Lessi, ma che vuoi ridere? Il povero Lessi è lesso di nome e e di fatto. Lui si agita tanto ma quando prendo un caffé con Piergi e Ada mi faccio – ci facciamo - due risate di fronte ai suoi refusi storici. Noi, d'altra parte, stampiamo la versione corretta delle cose.
Ma cosa ne pensa di questa tensione verso il testuale?
E' un ritardo clamoroso perché le menti  illuminate, ma pure quelle che non sono illuminate  al meglio, diciamo a 40 Watt, già loro viaggiano tra il meta, il para e l'iper. Testuale. E' probabile, d’altronde, che le menti illuminatissime arrivino direttamente all'anale. Caccamo non ha nessuna illuminazione, non ha manco la luce per guardarsi allo specchio, in Africa nun ce arriva la luce. Comunque, dicevamo, la genialità del Beck è stata quella di vincere non nel suo disco ma in quello di un altro. Ha oltrepassato il sé, è andato direttamente all'alias, anzi all'alter e ha fatto diventare alias l'alter. Uno dovrebbe tirare fuori le collezioni delle  sue riviste di Del Buono degli anni '70, da AlterAlter e AlterLinus in poi, per dimostrare che aveva ragione. Quando le compri sono un investimento (I), poi diventano un risparmio (S), ed ecco che una curva IS è già pronta in formula metaletteraria e psicanalitica. E ce n'è di curva di fare! Lessi e quelli come lui vogliono trasformare in scaramucce quelle che sono battaglie epocali. Torni a casa Lessi che è meglio.
A proposito di illuminazioni, ma davvero Habemus Papam puzza di illuminismo francese?
Habemus minchiones. Dico solo questo.
Ma veniamo al tema caldo della giornata, l'economia. Che cosa rappresenta per lei?
L'economia non è nemmeno struttura, come diceva il mio vecchio amico Karl. E' una cancrena storica che accompagna l'uomo fin da quando si è fatto una casa, come dice l'etimologia  della parola economia: "scienza della casa". Lei è forse un uomo di cultura, anche se beh, non so che conoscenza abbia, della storia in effetti. Non ne avrà di sicuro. Comunque, i grandi uomini hanno sempre vissuto in albergo o scroccavano. Voltaire, per esempio, nel castello di Ferney, scroccava e si trombava la marchesa. C'erano clienti di alberghi fissi, per decenni, come Verdi a Milano, quindi ai giovani che vogliono farsi la casa dico: al limite una comune. Perché i migliori stanno in albergo belli, tranquilli e rilassati, con la servitù. E' importante la servitù perché noi persone alte dobbiamo avere gente più in basso. Nella casa ci stanno gli inferiori e quindi, come suggerisce questo piccolo isolano (si riferisce a Pruneddu), pure Lessi. Quanto a me, sono inattaccabile, inoppugnabile e inespugnabile.
Ma qualcuno dice che lei parli male di economia perché non ne capisce un minchia.
Questa è una lettura assolutamente falsa e tendenziosa. Io mi rifiuto di entrare nel meccanismo infernale di questa deviazione inutile, infruttuosa e delittuosa nella storia umana che è l'economia.
C'è gente incerta tra il concerto dei The National a Ferrara e quello degli Arcade Fire a Milano il prossimo 5 luglio. Lei che dice?
Io vado in direzione di Ferrara poiché ho una lunga frequentazione con gli estensi.
Alla fine dell'incontro, un fan (Bobby Brambo) chiede un autografo al maestro con una penna scarica e Riccardi reagisce.
Ma che fa? Si prende giuoco di me? Ma io sono superiore, in questa penna scarica io leggo la metafora di un mondo più alto in cui le parole non sono che ombra. 

Lorenzo Lamperti

martedì 5 aprile 2011

L'AVVOCATO DEL CAVOLO, I 10 motivi per cui vale la pena vivere

Ci son dieci motivi per campare:
il primo, ovvio, finisce per “no”
(la figa, no?). Poi poter sperare
di essere qui quando terminò
il lungo ventennio di Berlusconi.
Terza viene l’arte dello sfottò,
difendere in versi, anche i coglioni.
Spiegare a Giuliana il milanese,
(salvo sentirla poi dire “guaglioni”).
Pizzuto furente ed alle prese,
nelle lezioni di economia,
con di Silvia l’espressioni sorprese.
Sesta di Sandrino la parodia,
che Frank regala con verbi graffianti.
Spalmarsi di burro, nudi, e via,
correre gai per piazza mercanti.
Ottava viene la soddisfazione
d’aver avuto tra i propri teatranti
Bobby Brambo, quale immensa emozione.
Andare al cesso ante Ranieri
e quindi evitarne la ritorsione.
In fondo alla lista dei piaceri
c’è il dolce inconcludente oziare,
si dimenticano tutti i pensieri,
viene una strana voglia di mangiare
s’espandono anche le sensazioni,
ridere ridere non ti fermare,
passano tutte le preoccupazioni.