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venerdì 25 novembre 2011
IL ROMPICOGLIONE, Schwanzstück
L'Europa all'Italia: "Riforme impressionanti", ma la Merkel con Monti è stata più esplicita: "Schwanzstück!!"
martedì 22 novembre 2011
Calcio ai porci - Muller uber Kessler
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| Gerd Muller (sin.) negli anni Settanta, quando a tempo perso suonava negli 'Hans und der putzerstoffen' |
La scorsa settimana sono stato in Germania per partecipare ad una conferenza organizzata dal Bert Vogts Institut fur Fussball und Katroffelsalad. Titolo della conferenza: “Christian Ziege, l’uomo che ha fatto fallire la Topexan”. Decido di farmi accompagnare da Bobby Brambo e da Gerd Muller. Partiamo venerdì da Sesto Marelli. Andiamo con la Opel Kadett di Bobby, che in Italia non ha la patente, ma in Germania ne ha tre: una per le auto, una per i camion e una per il pullman del Bayern Monaco. Con noi c’è il mitico ex bomber della nazionale tedesca, che ci farà da navigatore. Da è anni amico di Bobby. I due si conoscono da quando Gerd lo allenava nel Borussia Marelli.
Pariamo alle 6 e all’inizio fila tutto liscio. Alle 7.15 ci fermiamo in un autogrill della periferia di Lugano per la colazione. Coscia di maiale alle mele e crauti, birra, sigaro alla pancetta per me e Bobby. Gerd è a dieta e ripiega su un panino lardo e cozze del lago di Lugano. Poi si allontana per andare in bagno. Usciamo e dopo mezzora ancora non torna. Lo abbiamo perso. Strano, perché ha una memoria di ferro. Lo ritroviamo due ore dopo nella pineta del Delta del Po, mentre vaga nudo urlando “Forza Spal”. Ritorniamo verso la Svizzera, la attraversiamo ed arriviamo in Germania. Bobby si emoziona e canticchia ‘O Tennenbaum’. Chiedo a Gerd dove si imbocca l’autostrada per Berlino, sede del congresso. Lui attacca raccontandomi della semifinale Italia-Germania del 1970, cominciando da quando l’aereo della nazionale decollò per il Messico. Chiedo aiuto a Bobby, ma lui piange intonando ‘Numero Uno’ di Matze Knopp.
E insomma, o Berlino o morte. Mi hanno invitato, mica posso fare il cafone e non andarci. Arriviamo alla periferia di Monaco. Ci fermiamo per il pranzo in un’area di servizio nel delizioso paesino di Ottoverbagaessuung. Prendo un boccale di sidro di mele con dentro un cotechino. Bobby opta per un classico secchio di patate e grasso di balena. Gerd lo abbiamo lasciato legato alla macchina. Quando torniamo, al posto di Gerd troviamo un Pitbull calabrese di nome Gennaro, che pretende pure di guidare. Lo lasciamo fare, ma arrivati all’altezza dell’Allianz Arena di Monaco, il gioco di luci della facciata dell’impianto confonde il cane, che già aveva un problema a un occhio. Finiamo in un campo di crauti. La macchina resta impantanata e non possiamo più proseguire. Nel frattempo, ci raggiunge Gerd, che indossa un pigiama a righe e in spalla porta uno stereo che spara a manetta ‘Notti magiche’. Aspettiamo l’arrivo del carro attrezzi con Gerd che ci racconta di quella volta che la Germania vinse i Mondiali del 1990, mentre lui era ancora all’Azteca convinto che ci fossero altri due tempi supplementari.
martedì 24 maggio 2011
LA FOSSA DEL QUORE, Amanti di penna
La posta del quore di A Pieno Titulo. Storie tobagiste (e non), storie d'amore, racconti strazianti sui palpitamenti e sulle pompate del quore.
Heil Fossa del Quore,
ti scrivo dalla Stalingrado d'Italia ma in realtà sotto sotto sono un vero germanocentrico. Quando mi alzo la mattina e mi vedo allo specchio mi compiaccio delle mie fattezze ariane. Ma questo è un problema per i miei rapporti di coppia. Sono sempre molto conteso dalle donne, ma nessuna di queste mi apprezza per il mio spirito cristiano. Una volta sono stato pure con una seguace della religione ufologica del New Mexico di stretta osservanza ortodossa. Nel senso che lei credeva nella venuta del Messia, che però dovrebbe arrivare nel 17432 dalla galassia di Zimmenwald. Io vorrei stare con una brava ragazza normale, che accetti il fatto che sono iscritto alla Lega Sesto- Bavarese. Invece mi trovo in una scuola di giornalismo dove vedo che le ragazze si fanno affascinare di più dagli occhiali da nerd di una specie di ciociaro, dalla parrucca riccia di uno che secondo me non dovrebbe neanche stare in Italia, dalla finta conoscenza delle lingue orientali di uno che arranca con il biellese. Insomma, io sono buono e sono disposto pure a rinunciare al mio credo (veterocattolicesimo granata corretto con il proporzionale alla tedesca) pur di convincere le donne che sono l'uomo giusto. Dimmi tu, Fossa del Quore, riuscirò mai a convincerle che possono fidarsi di uno fissato con la Germania? Io comunque con le SS non c'entro niente. Mi hanno riformato per la barba lunga.
ti scrivo dalla Stalingrado d'Italia ma in realtà sotto sotto sono un vero germanocentrico. Quando mi alzo la mattina e mi vedo allo specchio mi compiaccio delle mie fattezze ariane. Ma questo è un problema per i miei rapporti di coppia. Sono sempre molto conteso dalle donne, ma nessuna di queste mi apprezza per il mio spirito cristiano. Una volta sono stato pure con una seguace della religione ufologica del New Mexico di stretta osservanza ortodossa. Nel senso che lei credeva nella venuta del Messia, che però dovrebbe arrivare nel 17432 dalla galassia di Zimmenwald. Io vorrei stare con una brava ragazza normale, che accetti il fatto che sono iscritto alla Lega Sesto- Bavarese. Invece mi trovo in una scuola di giornalismo dove vedo che le ragazze si fanno affascinare di più dagli occhiali da nerd di una specie di ciociaro, dalla parrucca riccia di uno che secondo me non dovrebbe neanche stare in Italia, dalla finta conoscenza delle lingue orientali di uno che arranca con il biellese. Insomma, io sono buono e sono disposto pure a rinunciare al mio credo (veterocattolicesimo granata corretto con il proporzionale alla tedesca) pur di convincere le donne che sono l'uomo giusto. Dimmi tu, Fossa del Quore, riuscirò mai a convincerle che possono fidarsi di uno fissato con la Germania? Io comunque con le SS non c'entro niente. Mi hanno riformato per la barba lunga.
BB
Risponde la EleCaro BB,
a parte che non sei Brigitte Bardot. Ma neppure la Banda Bassotti. Al limite ci vedo di più del Bertolt Brecht, anche se leggendo tra le righe scorgo un nichilismo esistenzialista alla Sartre. Nel senso che le tue convinzioni ti stanno portando sulla cattiva strada. E sulla cattiva strada ci puoi incontrare solo qualche regina dietro la stazione. Anche perchè, limitando i tuoi orizzonti alla stazione di Sesto le regine subiscono la deleteria influenza di una tale che si aggira da quelle parti. Ti dico solo che uno stregone che l'ha incontrata a sud di Tunisi l'ha chiamata Belzebù. Cioè, nel senso che hai poche speranze di trovare una ragazza che possa sostenere la tua conversazione in quel circondario. Ma, al contrario di quel che si dice, la distanza aiuta. Appena inzierai a guardare oltre lo specchio troverai una schiera di ragazze ansiose di diventare tue amiche. Cioè, non solo amiche. Ma comunque di penna.
a parte che non sei Brigitte Bardot. Ma neppure la Banda Bassotti. Al limite ci vedo di più del Bertolt Brecht, anche se leggendo tra le righe scorgo un nichilismo esistenzialista alla Sartre. Nel senso che le tue convinzioni ti stanno portando sulla cattiva strada. E sulla cattiva strada ci puoi incontrare solo qualche regina dietro la stazione. Anche perchè, limitando i tuoi orizzonti alla stazione di Sesto le regine subiscono la deleteria influenza di una tale che si aggira da quelle parti. Ti dico solo che uno stregone che l'ha incontrata a sud di Tunisi l'ha chiamata Belzebù. Cioè, nel senso che hai poche speranze di trovare una ragazza che possa sostenere la tua conversazione in quel circondario. Ma, al contrario di quel che si dice, la distanza aiuta. Appena inzierai a guardare oltre lo specchio troverai una schiera di ragazze ansiose di diventare tue amiche. Cioè, non solo amiche. Ma comunque di penna.
Leggi le altre lettere alla Fossa del quore
Il blog della Ele
venerdì 11 febbraio 2011
IL PASSANTE, 11 febbraio 2011
Gli insulti gratuiti del venerdì, a firma del dottor Oliva
Buon venerdì dottor Oliva, come sta?
Desidererei immediatamente scagliarmi contro Caccamo. Ieri sera, come mio solito, ero nel mio ufficio, il bagno, e mi stavo producendo nella consueta, ricca cagata serale. All'improvviso mi sono trovato davanti l'intervista che Caccamo ha concesso a questo blog. E leggo le sue considerazioni sulla mia presunta lentezza nell'imbastire il gioco. Ricordo a Caccamo che in molti altri ambiti la lentezza è apprezzata. E mi fermo qui, visto che io e Caccamo siamo legati da una profonda e duratura amicizia.
Parlando di lentezza e velocità, sta per caso alludendo al fatto che Caccamo sia troppo veloce in determinati ambiti?
Tolga pure il forse. Non a caso mi risulta che venga chiamato la Freccia del sud.
Lei quindi nega di essere mai stato conosciuto come il Cuccetta?
Assolutamente no, mi hanno sempre chiamato così anche per la mia predilezione nello stare a letto.
Lei è considerato il Thiago Motta della Tobagi. Ha seguito l'esordio in nazionale del centrocampista dell'Inter?
Guardi, mercoledì a Dortmund ero proprio io. E' stata una bella partita, e il mio soggiorno in Germania mi è servito per confermare la reciproca stima e simpatia tra tedeschi e italiani. Come accoglienza ho ricevuto per posta una pizza mozzata di cui ovviamente mi sono nutrito. In un secondo momento, mi sono accorto che quelle che sembravano olive in realtà erano proiettili.
Secondo qualcuno il mandante della pizza sarebbe Bobby Brambo.
In un primo momento l'ho creduto anche io. Poi però un mio informatore che si trova sul territorio, in cui il nome in codice è Ciccio Kartoffeln, mi ha riferito che la colpa è di Caccamo.
Lei ha trascorso un'altra settimana come photoeditor. Che aria si respira al desk di MM?
Guardi, si respira un'aria pesantissima. E non solo per le mie emissioni gassose, che comunque contribuiscono in larga parte. Il clima è tesissimo, la Favasuli mi ha persino chiesto di partecipare alla correzione dei pezzi. Io ho risposto regalandole una Bibbia con dedica di Marco Dimitri.
Non teme che questo gesto possa acuire il conflitto tra lei e il capodesk?
E' probabile, diciamo che al momento il desk sembra sul punto di scoppiare. Ricorda i Balcani di qualche anno fa, una polveriera sempre pronta a generare conflitti e addirittura pulizie etniche.
Glenzer si è lamentato perché la lettera che ha scritto in risposta al Passante della scorsa settimana non è stata ripresa dai mezzi di informazione. E' vero che lei ha fatto pressioni per censurarla?
Mi risulta che Glenzer non abbia mai scritto quella lettera. Primo perché non sa scrivere e secondo perché gli ho fatto recapitare a casa tutte le intercettazioni di Calciopoli.
Domani sarà presente a San Siro per Milan-Parma. Per chi tiferà?
Tiferò per il bel calcio, come faccio sempre. Tiferò per lo spettacolo, per il bel giuoco, e quindi per il Milan. Sarò allo stadio per assistere all'ennesimo mattone che i rossoneri poggeranno per la conquista, ormai scontata, del loro 18esimo scudetto. Meritato, aggiungerei.
Dalle nostre fonti ci risulta che seguirà Juventus-Inter all'Old Fox. Come mai va sempre in quel locale? Qualcuno dice che lei abbia una relazione con il cameriere.
Smentisco nella maniera più assoluta, però in effetti una relazione con il clerk c'è. E' il mio commercialista.
La vedo insofferente. Vuole scagliarsi contro qualcun altro?
Sì, questa settimana vorrei denunciare il fatto che un nostro compagno di master millanta di essersi laureato in filosofia, ovvero Filippo Santelli. Dopo la sua esposizione sulle correlazioni tra Foucault e Mazzone mi sono sorte delle perplessità e documentandomi ho scoperto che in realtà il Santelli si è laureato presso il Lino Banfi Research Insitute di Cerignola. E' uno scandalo che ci siano persone che dichiarano il falso. Chiedo, hic et nunc, l'espulsione di Santelli dalla Tobagi.
Ieri ha ricevuto il tesserino da giornalista praticante. Ha già sperimentato gli innumerevoli vantaggi che l'iscrizione le ha conferito?
Sì, guardi ieri sera mi sono recato dal Caccamo e ho mangiato gratis. Questo anche per smentire chi dice che le convenzioni del tesserino da giornalista sono fasulle.
Lei si è presentato all'Ordine con un abbigliamento casual. Come mai questa scelta?
Avevo prestato il mio vestito a Santelli. Restando al tema dell'abbigliamento, volevo far notare l'incomprensibile scelta cromatica del Pieroni, che indossa ormai ininterrottamente un maglione fucsia. Anche se in realtà una spiegazione ci sarebbe: andrà a fare lo stage all'Anas.
Dia un voto alla settimana di Tobagi appena trascorsa.
Vorrei dare 10, ma dò 9 perché Caccamo non si è ancora ritirato.
Per saperne di più su Alessandro Oliva
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mercoledì 9 febbraio 2011
Italia-Germania vista dalla Tobagi
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http://ecconomia.wordpress.com/2011/02/09/non-ce-crucco-non-ce-inganno/http://laterradeicrucchi.wordpress.com/2011/02/08/1970-1982-2006/
http://baklavaecay.wordpress.com/2011/02/09/il-ritratto-di-mesut-ozil-laccento-turco-di-italia-germania/
http://lastecca.wordpress.com/2011/02/09/divagazione-calcistica-italia-germania/
http://santacalcio.wordpress.com/2011/02/09/133/
http://iltrafiletto.wordpress.com/2011/02/09/germania-italia/
Itaglia-Germagna
(Riportiamo di seguito alcune intercettazioni raccolte in concomitanza delle passate sfide tra Italia e Germania)
16 giugno 1970
Gianni Rivera chiama Dino Zoff
R: Ciao Dino, c'hai tu la roba?
Z: Ma
(5 minuti dopo)
Z:a
(5 minuti dopo)
Z: quale
(5 minuti dopo)
Z: roba
(cade la conversazione)
Z: alludi?
(18 minuti dopo)
Z: Gianni?
10 luglio 1982
Enzo Bearzot chiama Spillo Altobelli
B: Spillo, come va? Sei pronto per domani?
A: Ehi mister, guarda io starei anche pronto ma c'è Bergomi che continua a parlare al telefono.
B: Ma con chi parla?
A: Io lo sapessi volentieri. Sembra fosse uno che volesse fare il telecronachista. Fabio si chiama.
B: Va beh, dai, ma che fastidio di tà?
A: Mister, mi facci dire che io non lo sopporterei più Bergomi. Voglio andrei a dormire con qualcun altro. Mi dichi lei cosa potresti fare.
B: Per la prossima volta vediamo, Spillo. Per domani cosa ti senti? Ce la facciamo?
A: Io mi sento che vinceremmo. Però la Germagna è forte, ma noi come Itaglia non potrebbe sbagliare. Se segno dedico il goal a mio padre e mia madre, ma in particolare ai miei genitori.
10 luglio 1982
Karl Heinz Rummenigge chiama Harald Schumacher
R: Entschuldigung wir mussen romperen der culen aus dem italianischer bestat immer frutzgerinnungen Leitschdatsrgetirg fur der Furher auslanderischenbad polandrungfestwerntrektiren weimarrepublik wunschen segnieren auf dem dinosauroffwhostadtinderporten.
(trad. Domani dobbiamo vincere)
3 luglio 2006
Marcello Lippi chiama Francesco Totti
L: Francesco, ciao, come ti senti?
T: Mi sento alquanto bene, Marcello. Sono pronto alla tenzone di domani sera contro gli allemandi. Tu come stai passando questa piacevole serata?
L: Francesco, ascolta, domani ti faccio giocare seconda punta, ok?
T: Non mi tange il ruolo in cui mi disporrai in campo. Io sarò comunque rallegrato di poter vestire la casacca che rappresenta questa nobile nazionale in cui ho sempre aspirato giocare.
L: Bene, allora mi raccomando stai tranquillo e vai a letto presto.
T: Restate tranquillo, esimio pastore di anime calciofile. E' da quando siamo passati agli ottavi di finale che non pratico onanismo.
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domenica 26 dicembre 2010
Le pagelle del Presidente parte I
(Partita di calcetto del 7 ottobre 2010)
MILANI 7. Si presenta con la maglia della Germania, dirige con attenzione la difesa, mostra una grande personalità e richiama all'ordine i suoi compagni. Qualcuno lo ha visto esultare a braccio teso dopo un gol. A parte le simpatie naziste, alla fine si sposta in attacco e realizza anche un gol, riscattando la prova evanescente offerta durante la lezione di inglese.
MILANI 7. Si presenta con la maglia della Germania, dirige con attenzione la difesa, mostra una grande personalità e richiama all'ordine i suoi compagni. Qualcuno lo ha visto esultare a braccio teso dopo un gol. A parte le simpatie naziste, alla fine si sposta in attacco e realizza anche un gol, riscattando la prova evanescente offerta durante la lezione di inglese.
GLENZER 7. Il filosofo della fascia destra, sale e scende come un pacman impazzito. Mette in mezzo una cinquantina di palloni sfruttati quasi mai al meglio dalla batteria di cecchini appostata in area. Non demorde, realizza anche tre gol di pregevole fattura. Il record di bestemmie, 127, realizzato durante la partita dimostra tutto il suo impegno e fa ingelosire il Presidente del Consiglio. Ma Glenzer una botta a Rosy Bindi gliela darebbe anche.
CACCAMO 6,5. Considerando che non giocava una partita dal 1991, la sua è una prestazione con i fiocchi. Va in gol dopo pochi minuti, poi il Toro di Modica si dedica a coprire la fascia destra. Fa intravedere le potenzialità che potrà esprimere quando sarà in forma: fino al 2027 dovrà stringere i denti.
LAMPERTI 6,5. Il Presidente sfoggia una condizione fisica da fare invidia ad Adriano. Sfreccia sulla fascia sinistra con la velocità di una Prinz. Dopo qualche minuto si fa anche male a un inguine, a testimonianza della sua proverbiale tenuta muscolare. Nonostante questo, mette a segno tre gol uno piu' bello dell'altro, pensati e voluti come i rinvii sotto la traversa dello zio Bergomi.
LESSI 8. Il Falcao del Triveneto si merita l'onore della ribalta con una prestazione eccellente, considerando che giocava con un paio di scarpe di tela che manco la nazionale del Tonga. Segna in attacco, aiuta dietro, poi si mette a marcare il centravanti avversario con ammirevole dedizione, seguendolo come neppure Tiziano Ferro farebbe con una figa.
RIZZATO 7. Ottima prestazione fino a quando le forze non lo sorreggono, quindi fino al settimo-ottavo minuto. Da lì in poi fa sentire la sua voce guidando la squadra da dietro. Tiene in piedi la baracca finché può, poi quando vede che i due giocatori di fascia per tornare in difesa chiamano il taxi si arrende anche lui.
PIERONI 7,5. Il Michael Moore del cuneese si rende protagonista di una prestazione sopra le righe. Corre manco fosse la Gelmini davanti a un corteo di ricercatori e pressa in maniera asfissiante la difesa avversaria. Non merita l'8 solo per qualche piccolissima imprecisione sottoporta, degna del miglior Darko Pancev.
SANTELLI 6,5. Nonostante la tenuta da cestista sfodera una prestazione da calcettista consumato. Fa un po' di fatica a trovare la posizione in campo ma poi è tutta sostanza. Un paio di volte chiama il time-out, un'altra prova il terzo tempo. Quando capirà che si può calciare con i piedi per gli avversari saranno dolori.
| Alvise Losi al ritorno a casa in bicicletta dopo la partita |
LOSI 7. Il doping durante la lezione di inglese ha dato i suoi frutti. Corre come un ossesso avanti e indietro, disturba tutte le azioni avversarie e anche le proprie. A fine partita soffre di crampi e il venerdì non si vede a lezione. Si consiglia di mangiare un'altra bistecca.
ROSSI 8. Il Brasiliano si presenta con i rollerblade e per questo si rende protagonista di una prestazione anonima, se si eccettuano i 4 gol, 6 traverse, 18 tiri in porta e 57 dribbling. Fa valere peso ed esperienza in avanti, poi cede alle lusinghe di Lessi e si abbandona con piacere alla sua stretta marcatura.
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