martedì 5 aprile 2011

L'AVVOCATO DEL CAVOLO, I 10 motivi per cui vale la pena vivere

Ci son dieci motivi per campare:
il primo, ovvio, finisce per “no”
(la figa, no?). Poi poter sperare
di essere qui quando terminò
il lungo ventennio di Berlusconi.
Terza viene l’arte dello sfottò,
difendere in versi, anche i coglioni.
Spiegare a Giuliana il milanese,
(salvo sentirla poi dire “guaglioni”).
Pizzuto furente ed alle prese,
nelle lezioni di economia,
con di Silvia l’espressioni sorprese.
Sesta di Sandrino la parodia,
che Frank regala con verbi graffianti.
Spalmarsi di burro, nudi, e via,
correre gai per piazza mercanti.
Ottava viene la soddisfazione
d’aver avuto tra i propri teatranti
Bobby Brambo, quale immensa emozione.
Andare al cesso ante Ranieri
e quindi evitarne la ritorsione.
In fondo alla lista dei piaceri
c’è il dolce inconcludente oziare,
si dimenticano tutti i pensieri,
viene una strana voglia di mangiare
s’espandono anche le sensazioni,
ridere ridere non ti fermare,
passano tutte le preoccupazioni.








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