Sappiamo per certo che Stefano Glenzer, detto anche Pemper o Don Glenzy, è un appassionato di calcio. Ma non pensavamo che avesse anche la passione per i calciatori.
venerdì 11 novembre 2011
giovedì 10 novembre 2011
LA FOSSA DEL QUORE's back
A grande richiesta torna la posta del quore di A Pieno Titulo, racconti strazianti su palpitamenti (e pompate) del quore. Pubblichiamo il lamento che P. ci ha inviato al suo rientro (o quasi) al master. Il ritardo è colpa di Pisapia.
Cara Fossa del Quore,
ti scrivo dal mio cesso di dolore. La notizia che ha riempito di letizia i cuori dei più per me è stata una stilettata che mi ha debilitato nello spirito e nel corpo. Ma mentre soffro in questo autogrill ravennate non posso fare a meno di pensare che, se non altro, sto rimandando di qualche giorno lo scontro con la dura realtà.
L’idea di tornare nelle aule del master senza poter godere della Sua visione mi dilania. Sono immensamente contento per la sorte che il destino gli ha riservato, ma quando mi guardo dentro sento un vuoto enorme. La rassegna delle 9.30 senza lui sarà un’accozzaglia di deficienti senza peti nel freddo del mattino grigio di città. Chissà se lui legge la Gazza. Se con i colleghi commenta i risultati dell’Inter. Se si dispera come me, se sfugge gli sguardi e se ne sta rinchiuso nel cesso, stringendo forte a sé la carta igienica mentre si consola con il sudoku.
Cara Fossa del Quore, la mia lettera vuole essere un appello. A questo punto non possiamo più permetterci di nasconderci e accontentarci dei momenti rubati sulle tribune di San Siro, accompagnandoci a improbabili personaggi riccioluti profumatamente pagati per reggere… la messinscena. Caro P., amore mio, usciamo allo scoperto.
Tuo per sempre, P.
Risponde, la Ele
Caro P.,
come spesso accade con il tuo grido di dolore hai dato voce ai sentimenti di molti. Siamo tutti vicini a te e all’oggetto del tuo desiderio a cui anche noi rivolgiamo un appello: non aver paura, sono tutti pronti ad accettare questa verità.
Però, P., accetta un consiglio: niente colma il vuoto come una porchetta. Intera.
Leggi le altre lettere alla Fossa del quore
Cara Fossa del Quore,
ti scrivo dal mio cesso di dolore. La notizia che ha riempito di letizia i cuori dei più per me è stata una stilettata che mi ha debilitato nello spirito e nel corpo. Ma mentre soffro in questo autogrill ravennate non posso fare a meno di pensare che, se non altro, sto rimandando di qualche giorno lo scontro con la dura realtà.
L’idea di tornare nelle aule del master senza poter godere della Sua visione mi dilania. Sono immensamente contento per la sorte che il destino gli ha riservato, ma quando mi guardo dentro sento un vuoto enorme. La rassegna delle 9.30 senza lui sarà un’accozzaglia di deficienti senza peti nel freddo del mattino grigio di città. Chissà se lui legge la Gazza. Se con i colleghi commenta i risultati dell’Inter. Se si dispera come me, se sfugge gli sguardi e se ne sta rinchiuso nel cesso, stringendo forte a sé la carta igienica mentre si consola con il sudoku.
Cara Fossa del Quore, la mia lettera vuole essere un appello. A questo punto non possiamo più permetterci di nasconderci e accontentarci dei momenti rubati sulle tribune di San Siro, accompagnandoci a improbabili personaggi riccioluti profumatamente pagati per reggere… la messinscena. Caro P., amore mio, usciamo allo scoperto.
Tuo per sempre, P.
Risponde, la Ele
Caro P.,
come spesso accade con il tuo grido di dolore hai dato voce ai sentimenti di molti. Siamo tutti vicini a te e all’oggetto del tuo desiderio a cui anche noi rivolgiamo un appello: non aver paura, sono tutti pronti ad accettare questa verità.
Però, P., accetta un consiglio: niente colma il vuoto come una porchetta. Intera.
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mercoledì 9 novembre 2011
MOMENTI DE FROCIAGGINE, Però è buono
A Pieno Titulo non si ferma mai e offre nuove mirabolanti avventure editoriali ai suoi affezionati lettori. Altro che Arianna Huffington e tutta la varia marmaglia che gravita nel web, i veri paladini della (dis)informazione online rispondono al verbo del Presidente.
Siamo lieti di presentare una nuova rubrica, che segna il nostro approdo sul giornalismo sociale, sull'editoria di genere (e che genere), sulla pubblicistica impegnata, nel rispetto delle minoranze e dei gruppi svantaggiati. D'altra parte una redazione che già ospita il clandestino caccamo, il petomane Oliva, il quattrocchi Frank, è già per definizione attenta ai bisogni delle comunità disagiate e discriminate. E' per questo che ci serviamo anche dei servigi - esclusivamente professionali - della Jefferson Images, che contribuisce al primo dei contenuti che andranno a formare la rubrica "Momenti de frociaggine".
Inauguriamo il tutto con una foto del noto passante, petomane, interista Alessandro Oliva, beccato questa mattina a bere un caffè al ginseng. Un grossissimo momento de frociaggine, pare istigato dalla ex e non rimpianta direttrice editoriale Lidia Baratta.
Il Passante, estasiato e col mignolino svolazzante, ha commentato: "Però è buono". A pranzo si è ripreso: pizza con pancetta e bresaola.
Siamo lieti di presentare una nuova rubrica, che segna il nostro approdo sul giornalismo sociale, sull'editoria di genere (e che genere), sulla pubblicistica impegnata, nel rispetto delle minoranze e dei gruppi svantaggiati. D'altra parte una redazione che già ospita il clandestino caccamo, il petomane Oliva, il quattrocchi Frank, è già per definizione attenta ai bisogni delle comunità disagiate e discriminate. E' per questo che ci serviamo anche dei servigi - esclusivamente professionali - della Jefferson Images, che contribuisce al primo dei contenuti che andranno a formare la rubrica "Momenti de frociaggine".
Inauguriamo il tutto con una foto del noto passante, petomane, interista Alessandro Oliva, beccato questa mattina a bere un caffè al ginseng. Un grossissimo momento de frociaggine, pare istigato dalla ex e non rimpianta direttrice editoriale Lidia Baratta.
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| foto Jefferson Images |
Il Passante, estasiato e col mignolino svolazzante, ha commentato: "Però è buono". A pranzo si è ripreso: pizza con pancetta e bresaola.
martedì 25 ottobre 2011
A PIENA FIFA, Anteprima 8. giornata
Ecco qui in anteprima l'inizio dell'ottava puntata stagionale della rubrica "A Piena Fifa", che verrà pubblicata tra poco su Viva la Fifa
JUVENTUS-GENOA 2-2
Gara avvincente quella tra Juventus e Genoa. Più di un colpo di scena durante i 90 minuti. E pure prima o dopo: a ogni soffio di vento i tifosi restavano a fissare per qualche minuto i sostegni della struttura. L'architetto, il dott. Gianni Artrosi, conosciuto dagli amici come "Titanic John", rassicura tutti: "Le impalcature sono stabili come la posizione politica di Mastella". Una tifosa bianconera dal lieve accento siciliana è stata fermata all'entrata: il suo ballo di San Vito era troppo rischiosa. Ma alla fine va tutto per il meglio: Del Piero non segna e dunque non viene giù lo stadio.
Il Presidente
Leggi anche gli altri A Piena Fifa
JUVENTUS-GENOA 2-2
Gara avvincente quella tra Juventus e Genoa. Più di un colpo di scena durante i 90 minuti. E pure prima o dopo: a ogni soffio di vento i tifosi restavano a fissare per qualche minuto i sostegni della struttura. L'architetto, il dott. Gianni Artrosi, conosciuto dagli amici come "Titanic John", rassicura tutti: "Le impalcature sono stabili come la posizione politica di Mastella". Una tifosa bianconera dal lieve accento siciliana è stata fermata all'entrata: il suo ballo di San Vito era troppo rischiosa. Ma alla fine va tutto per il meglio: Del Piero non segna e dunque non viene giù lo stadio.
Il Presidente
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martedì 18 ottobre 2011
A PIENA FIFA, Anteprima 7. giornata
Ecco qui in anteprima l'inizio della settima puntata stagionale della rubrica "A Piena Fifa", che verrà pubblicata tra poco su Viva la Fifa
Catania-Inter 2-1
Grande vittoria del Catania sull'Internazionale del 28 agosto - 3 settembre 1910, che esce sconfitta nonostante le buone prestazioni di Max Adler, Karl Kautsky ed Eduard Bernstein. L'allenatore, un certo Karl di Treviri, ha commentato: "La storia si ripete sempre due volte. La prima come tragedia, la seconda come farsa". Secondo gli esperi, Karl si starebbe riferendo al primo e al secondo avvento di Muntari in nerazzurro. Pulvirenti è entusiasta per la vittoria: "In questo momentoqqua mi sono troppo contentissimo. Miii". Dalla partita arrivano buone notizie anche per il nuoto: dopo il suo mirabile trampolino da 0 metri, Bergessio sarà convocato dalla nazionale olimpica.
Il Presidente
Leggi anche gli altri A Piena Fifa
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| Karl di Treviri |
Grande vittoria del Catania sull'Internazionale del 28 agosto - 3 settembre 1910, che esce sconfitta nonostante le buone prestazioni di Max Adler, Karl Kautsky ed Eduard Bernstein. L'allenatore, un certo Karl di Treviri, ha commentato: "La storia si ripete sempre due volte. La prima come tragedia, la seconda come farsa". Secondo gli esperi, Karl si starebbe riferendo al primo e al secondo avvento di Muntari in nerazzurro. Pulvirenti è entusiasta per la vittoria: "In questo momentoqqua mi sono troppo contentissimo. Miii". Dalla partita arrivano buone notizie anche per il nuoto: dopo il suo mirabile trampolino da 0 metri, Bergessio sarà convocato dalla nazionale olimpica.
Il Presidente
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venerdì 7 ottobre 2011
IL ROMPICOGLIONE, Addio a Steve Jobs
"Ieri ho comprato un iPhone ed è morto Steve Jobs.
Quasi quasi faccio l'abbonamento a Mediaset Premium..." (cit. Tyrion Xymilian)
Leggi tutti i rompicoglioni
Quasi quasi faccio l'abbonamento a Mediaset Premium..." (cit. Tyrion Xymilian)
Leggi tutti i rompicoglioni
martedì 4 ottobre 2011
A PIENA FIFA, 6. giornata anteprima
Ecco qui in anteprima l'inizio della sesta puntata stagionale della rubrica "A Piena Fifa", che verrà pubblicata tra poco su Viva la Fifa
INTER-NAPOLI 0-3
Ennesimo passo falso del Napoli che non va oltre il 3-0 sul campo dell'Inter di Alvarez. Ranieri vuole cercare di emulare Mourinho e memore del derby vinto dall'Inter in 9 cerca di riproporre uno scenario da Little Big Horn: schiera subito la squadra con un uomo in meno, vista la presenza di Ricky Maravilla e poi, felice dell'espulsione di Obi, spera fino alla fine di vincere 9 contro 15. Perfetta la direzione arbitrale di Rocchi che debutterà nelle sale come fidanzato di Belen nel film Natale a Capri. Mazzarri se la prende con gli interisti, rei di aver contestato l'arbitro: "Io gli arbitri non li attacco mai, al contrario di quegli stronzi. E non mi sono nemmeno mai lamentato e mai lo farò. Voi idioti giornalisti non mi sentirete mai dire che contro la Fiorentina c'era un rigore per noi, che con il Chievo il loro gol era in fuorigioco, che con il Milan c'erano 3 rigori, che l'anno scorso a San Siro ci hanno arbitrato contro, che contro la Juventus c'era stata una direzione a senso unico, che contro il Genoa non hanno ammonito Dainelli e che due anni fa c'era un fallo laterale per noi in zona d'attacco al Tardini. E poi quella volta che Tagliavento mi guardò male prima di entrare in campo... Capito? C'è un complotto contro il Napoli, sparatemi addosso! Sparatemi addosso!"
Il Presidente
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INTER-NAPOLI 0-3
Ennesimo passo falso del Napoli che non va oltre il 3-0 sul campo dell'Inter di Alvarez. Ranieri vuole cercare di emulare Mourinho e memore del derby vinto dall'Inter in 9 cerca di riproporre uno scenario da Little Big Horn: schiera subito la squadra con un uomo in meno, vista la presenza di Ricky Maravilla e poi, felice dell'espulsione di Obi, spera fino alla fine di vincere 9 contro 15. Perfetta la direzione arbitrale di Rocchi che debutterà nelle sale come fidanzato di Belen nel film Natale a Capri. Mazzarri se la prende con gli interisti, rei di aver contestato l'arbitro: "Io gli arbitri non li attacco mai, al contrario di quegli stronzi. E non mi sono nemmeno mai lamentato e mai lo farò. Voi idioti giornalisti non mi sentirete mai dire che contro la Fiorentina c'era un rigore per noi, che con il Chievo il loro gol era in fuorigioco, che con il Milan c'erano 3 rigori, che l'anno scorso a San Siro ci hanno arbitrato contro, che contro la Juventus c'era stata una direzione a senso unico, che contro il Genoa non hanno ammonito Dainelli e che due anni fa c'era un fallo laterale per noi in zona d'attacco al Tardini. E poi quella volta che Tagliavento mi guardò male prima di entrare in campo... Capito? C'è un complotto contro il Napoli, sparatemi addosso! Sparatemi addosso!"
Il Presidente
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