Scoperta la password per entrare nel pc di Osama Bin Laden: "Justin Bieber".
Leggi gli altri rompicoglioni
giovedì 5 maggio 2011
mercoledì 4 maggio 2011
IPSE MALEDIXIT, aznalubmA
I caustici commenti dell'Ad a fatti tobagisti e non
aznalubmA
Stai andando di fretta, ma senti una sirena e vedi scritto nello specchietto “Ambulanza”. Ti dici: «Cazzo, sono in ritardo!». Ma sei una brava persona, e accosti. Anzi, ti accasci sul ciglio della strada per far passare il moribondo di turno. Ti supera e pensi: «Sono stato buono, adesso però mi accodo e frego tutte le altre macchine». E invece no, perché c’è qualcuno che ti ruba l’idea. E dietro all’aznalubmA ci va lei.
martedì 3 maggio 2011
lunedì 2 maggio 2011
A PIENA FIFA, 34esima giornata
Tratto dalla rubrica "A Piena Fifa", pubblicata sul blog Viva la Fifa di Alessandro Oliva. Pubblichiamo in differita la puntata di lunedì 25 aprile.Leggi la nuova puntata di A Piena Fifa
Roma – Chievo 1-0
Si compie con successo la nuova tappa della campagna di beneficienza punti promossa dal Chievo. Riesce perfettamente la tattica approntata da Pioli in settimana, che prevede la disposizione dei difensori coricati sulla propria trequarti. Ma perfettamente in linea. Continua il prolifico momento di Vucinic, che colleziona 2 gol sbagliati a porta vuota, 18 tiri fuori da ottima posizione, 315 assist sbagliati. In settimana si è pure preso 4 due di picche in un locale di dubbia fama vicino a Piramide.
Bari – Sampdoria 0-1
La Sampdoria spezza le reni a un Bari tosto e coriaceo, che ha giocato fino alla morte. Peccato che fosse deceduto già qualche mese fa. Il merito del successo dei blucerchiati va certamente attribuito al rapporto affettuoso che lega tifoseria, allenatore e società. Subito dopo il fischio finale Cavasin ha ricevuto un sms con dolci parole da un esponente dell’ala più moderata della curva, Gianni lo Storpiagambe: “Tua moglie vede più falli di quelli che la tua squadra di merda fa in campo”.
Ha segnato Malonga. Nonostante questo, pare che si sia trattato di una partita di calcio. Il Cesena continua a vincere e Ficcadenti non si pone limiti: “Di questo passo possiamo vincere anche il torneo di beach soccer di Cervia”. Malesani resta vicino alla squadra. Pare abbia seguito il match in differita di due ore dalla spiaggia di Sharm el Sheik: “Noi non siamo in vacanza, per restare concentrato il bagnino lo chiamo Varriale”.
Cagliari – Fiorentina 1-2
Il derby degli Appenini è la partita più importante della settimana. In palio non ci sono solo tre punti, le due squadre hanno ancora molti obiettivi di fronte a sé, come spiega Mihajilovic: “Non ne posso più, questa stagione mi annoia da morire”. Donadoni rincara la dosi: “Ho già chiesto a Cellino un’esenzione per domenica prossima, a Oristano c’è la sagra del pecorino”.
Genoa – Lecce 4-2
Il Lecce resterà in serie A.
Inter – Lazio 2-1
La partita dell’Inter si mette subito sui binari giusti: sotto di un gol, un giocatore in meno e un allenatore in meno. La rimonta mette al sicuro la panchina di Leonardo, come spiega Moratti: “Vorrei dire a Mourinho che non c’è bisogno di iscrivere i figli a scuola a Lugano e richiamare i domestici della sua casa di Milano. Lo posso ospitare io”. Lotito incassa la sconfitta e pensa al finale di campionato: “Nel caso in cui non arriviamo in Champions, Reja verrà crocifisso a Formello. Poi vediamo se riesce a risorgere”.
Palermo – Napoli 2-1
Si infrange il sogno scudetto del Napoli. Probabilmente a causa del poco seguito dei tifosi. A Palermo, infatti, sono arrivati solo 75mila sostenitori e 150mila parenti. I questuanti non si sono fatti vedere. Non fa polemica Mazzarri: “Questi stronzi del Palermo hanno fatto la partita della vita. d’altra parte quelle merde del nord stanno tutti con i fucili spianati. Ma prima o poi lo metto nel culo a tutti, maremma maiala”. Intanto, in casa Palermo dopo la vittoria Zamparini sta pensando di confermare Zamparini almeno fino a Pasquetta.
Udinese – Parma 0-2
Fondamentale successo del Parma in trasferta. Le contestazioni a base di culatello e cappelletti delle scorse settimane sono solo un ricordo. Ma il presidente Ghirardi non ci sta: “I tifosi possono continuare a contestare. Vorrei ricordargli che a inizio stagione avevo detto che l’obiettivo era l’Europa League. Vengano pure a casa mia a tirarmi il culatello”. Forte delusione per Guidolin, che manca il sorpasso al quarto posto sulla Lazio: “Sono contento per i ragazzi”.
Brescia – Milan 0-1
Il gol di Robinho suggella lo scudetto per la trionfale stagione del Milan, che insegue ancora il triplete: campionato, coppa Italia ed elezioni comunali. Ma Allegri è scaramantico: “Dopo questo scudetto l’anno prossimo mi aspetto di vincere un altro campionato, la coppa Italia, la supercoppa italiana e due Champions League. Ma la priorità è il trofeo Berlusconi”. Iachini, tecnico del Brescia, crede ancora nella salvezza: “Io non mollo, anche perché oggi ho mangiato pesante e non sarebbe bello. Comunque siamo già retrocessi”.
Juventus – Catania 2-2
Il pareggio del Catania a tempo scaduto tarpa le ali dei sogni juventini: per quest’anno il Mondiale per club resta un miraggio. Ma Del Neri, che ieri ha mostrato tutto il suo eclettismo giocando con il nuovo modulo 4-4-2, tiene alta la tensione: “Siamo i più forti. A maggio vedremo chi riderà”. Nel Catania sorride Simeone, che ieri sera ha potuto riabbracciare moglie e figli, che dopo la sconfitta conla Lazioerano stati presi in ostaggio dal pacifico presidente Pulvirenti.
Lorenzo Lamperti
Leggi la nuova puntata di A Piena Fifa
Leggi le vecchie puntate di A Piena Fifa
Roma – Chievo 1-0
Si compie con successo la nuova tappa della campagna di beneficienza punti promossa dal Chievo. Riesce perfettamente la tattica approntata da Pioli in settimana, che prevede la disposizione dei difensori coricati sulla propria trequarti. Ma perfettamente in linea. Continua il prolifico momento di Vucinic, che colleziona 2 gol sbagliati a porta vuota, 18 tiri fuori da ottima posizione, 315 assist sbagliati. In settimana si è pure preso 4 due di picche in un locale di dubbia fama vicino a Piramide.
Bari – Sampdoria 0-1
La Sampdoria spezza le reni a un Bari tosto e coriaceo, che ha giocato fino alla morte. Peccato che fosse deceduto già qualche mese fa. Il merito del successo dei blucerchiati va certamente attribuito al rapporto affettuoso che lega tifoseria, allenatore e società. Subito dopo il fischio finale Cavasin ha ricevuto un sms con dolci parole da un esponente dell’ala più moderata della curva, Gianni lo Storpiagambe: “Tua moglie vede più falli di quelli che la tua squadra di merda fa in campo”.
Ha segnato Malonga. Nonostante questo, pare che si sia trattato di una partita di calcio. Il Cesena continua a vincere e Ficcadenti non si pone limiti: “Di questo passo possiamo vincere anche il torneo di beach soccer di Cervia”. Malesani resta vicino alla squadra. Pare abbia seguito il match in differita di due ore dalla spiaggia di Sharm el Sheik: “Noi non siamo in vacanza, per restare concentrato il bagnino lo chiamo Varriale”.
Cagliari – Fiorentina 1-2
Il derby degli Appenini è la partita più importante della settimana. In palio non ci sono solo tre punti, le due squadre hanno ancora molti obiettivi di fronte a sé, come spiega Mihajilovic: “Non ne posso più, questa stagione mi annoia da morire”. Donadoni rincara la dosi: “Ho già chiesto a Cellino un’esenzione per domenica prossima, a Oristano c’è la sagra del pecorino”.
Genoa – Lecce 4-2
Il Lecce resterà in serie A.
Inter – Lazio 2-1
La partita dell’Inter si mette subito sui binari giusti: sotto di un gol, un giocatore in meno e un allenatore in meno. La rimonta mette al sicuro la panchina di Leonardo, come spiega Moratti: “Vorrei dire a Mourinho che non c’è bisogno di iscrivere i figli a scuola a Lugano e richiamare i domestici della sua casa di Milano. Lo posso ospitare io”. Lotito incassa la sconfitta e pensa al finale di campionato: “Nel caso in cui non arriviamo in Champions, Reja verrà crocifisso a Formello. Poi vediamo se riesce a risorgere”.
Palermo – Napoli 2-1
Si infrange il sogno scudetto del Napoli. Probabilmente a causa del poco seguito dei tifosi. A Palermo, infatti, sono arrivati solo 75mila sostenitori e 150mila parenti. I questuanti non si sono fatti vedere. Non fa polemica Mazzarri: “Questi stronzi del Palermo hanno fatto la partita della vita. d’altra parte quelle merde del nord stanno tutti con i fucili spianati. Ma prima o poi lo metto nel culo a tutti, maremma maiala”. Intanto, in casa Palermo dopo la vittoria Zamparini sta pensando di confermare Zamparini almeno fino a Pasquetta.
Udinese – Parma 0-2
Fondamentale successo del Parma in trasferta. Le contestazioni a base di culatello e cappelletti delle scorse settimane sono solo un ricordo. Ma il presidente Ghirardi non ci sta: “I tifosi possono continuare a contestare. Vorrei ricordargli che a inizio stagione avevo detto che l’obiettivo era l’Europa League. Vengano pure a casa mia a tirarmi il culatello”. Forte delusione per Guidolin, che manca il sorpasso al quarto posto sulla Lazio: “Sono contento per i ragazzi”.
Brescia – Milan 0-1
Il gol di Robinho suggella lo scudetto per la trionfale stagione del Milan, che insegue ancora il triplete: campionato, coppa Italia ed elezioni comunali. Ma Allegri è scaramantico: “Dopo questo scudetto l’anno prossimo mi aspetto di vincere un altro campionato, la coppa Italia, la supercoppa italiana e due Champions League. Ma la priorità è il trofeo Berlusconi”. Iachini, tecnico del Brescia, crede ancora nella salvezza: “Io non mollo, anche perché oggi ho mangiato pesante e non sarebbe bello. Comunque siamo già retrocessi”.
Juventus – Catania 2-2
Il pareggio del Catania a tempo scaduto tarpa le ali dei sogni juventini: per quest’anno il Mondiale per club resta un miraggio. Ma Del Neri, che ieri ha mostrato tutto il suo eclettismo giocando con il nuovo modulo 4-4-2, tiene alta la tensione: “Siamo i più forti. A maggio vedremo chi riderà”. Nel Catania sorride Simeone, che ieri sera ha potuto riabbracciare moglie e figli, che dopo la sconfitta conla Lazioerano stati presi in ostaggio dal pacifico presidente Pulvirenti.
Lorenzo Lamperti
Leggi la nuova puntata di A Piena Fifa
Leggi le vecchie puntate di A Piena Fifa
Etichette:
a piena fifa,
champions league,
classifica,
del neri,
Inter,
juventus,
lazio,
milan,
mondiale per club,
Pagelle,
risultati,
roma,
serie a
CACCAMO&PRIVATO, Il consumismo
Uno spettro si aggira per la Tobagi: lo spettro del consumismo. Tutti i marchi della grande distribuzione si sono coalizzati in una sacra caccia ai portafogli dei poveri praticanti: ci costringono a fare la spesa nei grandi supermercati, dove c’è quantità, ma mancano qualità e talento. Dov'è il negozietto a gestione familiare che non sia stato minacciato dal consumismo dei suoi avversari nel commercio, dov’è il cliente che non usi le sporte d'infamante plastica biodegradabile, sia negli acquisti dai grossisti della distribuzione sia nei negozi più reazionari? Di qui due conseguenze. Il consumismo si avvia ormai su tutto il territorio europeo a diventare una potenza. È gran tempo che gli anti-consumisti espongano apertamente a tutto il mondo la loro prospettiva, i loro scopi, le loro tendenze, e oppongano alla favola dello spettro del consumismo una copia del loro scontrino.
A questo scopo si sono radunati a Sesto Marelli anti-consumisti delle più diverse nazionalità e hanno redatto il seguente manifesto, che viene pubblicato in lingua italiana, lombarda, milanese, sestese (o sestina) e svizzera. Non si prevedono traduzioni in idiomi a sud della Martesana.
Consumatori di tutto l’hinterland, risparmiate.
Giorgio Caccamo
Leggi gli altri Caccamo&Privato
Per saperne di più su Giorgio Caccamo
A questo scopo si sono radunati a Sesto Marelli anti-consumisti delle più diverse nazionalità e hanno redatto il seguente manifesto, che viene pubblicato in lingua italiana, lombarda, milanese, sestese (o sestina) e svizzera. Non si prevedono traduzioni in idiomi a sud della Martesana.
Consumatori di tutto l’hinterland, risparmiate.
Giorgio Caccamo
Leggi gli altri Caccamo&Privato
Per saperne di più su Giorgio Caccamo
IL PROFILO, Alvise Losi
Nasco nel 1985, proprio nella notte in cui er Monnezza arrestava per la prima volta Bongo. Milanese di nascita e Cialtron Heston di vocazione, amo viaggiare e vivere mondi altri e lontani. Per ora sono stato a Lambrate e Caronno Pertusella. Finito il corso della Capac per panettieri, ancora confuso, mi iscrivo a cialtroneria “per non sentirmi del tutto inutile”, ma presto torno sui miei passi e riparo a maledizioni antiche. In perenne contrasto tra la sicurezza delle banane ogm e l’incertezza della pasta alle sarde, percorro la strada degli Activia. Ma qualcuno mi depista e mi metto in bocca la Walter Tobagi e il clientelismo. Ora pranzo sulla via di Sesto. La cialtroneria e la pasta alle sarde, finalmente, coincidono.
Leggi i veri profili della Tobagi
Leggi il falso profilo di Alvise Losi
Per saperne di più su Alvise Losi
Leggi i veri profili della Tobagi
Leggi il falso profilo di Alvise Losi
Per saperne di più su Alvise Losi
Iscriviti a:
Post (Atom)

